<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>AISSECO &#187; Albania</title>
	<atom:link href="http://aisseco.org/category/albania/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://aisseco.org</link>
	<description>Associazione Italiana Studi di Storia dell&#039;Europa Centrale e Orientale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 May 2013 20:13:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Confessione senza altari</title>
		<link>http://aisseco.org/confessione-senza-altari/</link>
		<comments>http://aisseco.org/confessione-senza-altari/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 20:58:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Enver Hoxha]]></category>
		<category><![CDATA[Visar Zhiti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3735</guid>
		<description><![CDATA[Visar Zhiti Confessione senza altari Visar Zhiti (Durazzo, 1952) è uno dei maggiori poeti del nostro tempo, nonché testimone vivente delle persecuzioni politiche ed ideologiche ai danni della libertà artistica ed intellettuale. In seguito alla pubblicazione della sua prima raccolta di poesie (La rapsodia della vita delle rose, 1978), è condannato a dieci anni di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/03/confessioni-senza-altari.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3736" alt="confessioni senza altari" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/03/confessioni-senza-altari-185x300.jpg" width="185" height="300" /></a>Visar Zhiti</strong></p>
<h2>Confessione senza altari</h2>
<p style="text-align: justify;">Visar Zhiti (Durazzo, 1952) è uno dei maggiori poeti del nostro tempo, nonché testimone vivente delle persecuzioni politiche ed ideologiche ai danni della libertà artistica ed intellettuale. In seguito alla pubblicazione della sua prima raccolta di poesie (La rapsodia della vita delle rose, 1978), è condannato a dieci anni di lavori forzati dal regime comunista di Enver Hoxha. I versi ermetici del poeta sono tacciati di “propaganda e agitazione contro lo Stato.” Caduta la dittatura è tra i primi a contribuire alla nascita della democrazia albanese.<br />
Il successo e la fama sono testimoniati dalla presenza di sue poesie in antologie di molti paesi europei (Francia, Polonia, Romania, Germania) e dalle traduzioni delle sue opere in italiano, macedone, rumeno, greco, tedesco, francese, inglese. Tra i riconoscimenti internazionali, si aggiudica in Italia il Leopardi d’oro nel 1992, l’Ada Negri nel 1997, il Premio Internazionale S. Felice Circeo per la poesia nel 1999, il Premio alla carriera a Roma nel 2000 e il Mario Luzi nel 2007.</p>
<p><a href="http://www.dianaedizioni.com/visar-zhiti.html" target="_blank">Diana edizioni</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/confessione-senza-altari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Racconta l&#8217;Europa all&#8217;Europa</title>
		<link>http://aisseco.org/racconta-leuropa-alleuropa/</link>
		<comments>http://aisseco.org/racconta-leuropa-alleuropa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 09:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Croazia]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[Jugoslavia]]></category>
		<category><![CDATA[Kosova]]></category>
		<category><![CDATA[Macedonia (FYROM)]]></category>
		<category><![CDATA[Montenegro]]></category>
		<category><![CDATA[MULTIMEDIA]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[Allargamento EU]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Balcani e Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Passaggio a sudest]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3695</guid>
		<description><![CDATA[Racconta l&#8217;Europa all&#8217;Europa L&#8217;Europa sul web, nelle sale cinematografiche, in radio, nelle scuole, all&#8217;università e in eventi pubblici. Per un anno sarà protagonista su Osservatorio Balcani e Caucaso. Per rispondere alla crisi, con nuova forza e idealità. Passaggio a sudest: speciali del programma Passaggio a sudest Il progetto Racconta l&#8217;Europa all&#8217;Europa così abbiamo intitolato il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/03/osservatorio-balcani-e-caucaso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3698" alt="osservatorio balcani e caucaso" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/03/osservatorio-balcani-e-caucaso-300x59.jpg" width="300" height="59" /></a>Racconta l&#8217;Europa all&#8217;Europa</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Europa sul web, nelle sale cinematografiche, in radio, nelle scuole, all&#8217;università e in eventi pubblici. Per un anno sarà protagonista su Osservatorio Balcani e Caucaso. Per rispondere alla crisi, con nuova forza e idealità.</p>
<h2>P<a href="http://www.radioradicale.it/rubrica/97" target="_blank">assaggio a sudest: speciali del programma Passaggio a sudest</a></h2>
<p style="text-align: justify;">Il progetto</p>
<p>Racconta l&#8217;Europa all&#8217;Europa così abbiamo intitolato il progetto europeo che ci vedrà impegnati per tutto il prossimo anno. Del resto contribuire al dibattito sull&#8217;Europa è uno degli obiettivi di Osservatorio Balcani e Caucaso fin dal suo esordio.</p>
<p>Inizialmente la ragione d&#8217;essere di OBC era quella di riflettere sulle conseguenze della guerra in Europa e sul sostegno alla ricostruzione dei Balcani. Con il tempo la situazione è gradualmente migliorata e dall&#8217;aiuto umanitario si è passati a discutere di armonizzazione di sistemi giuridici e consolidamenti democratici.</p>
<p>Il prossimo luglio la Croazia diventerà il 28esimo membro dell&#8217;Unione. Ma, a seconda del punto di partenza, negli ultimi anni anche gli altri paesi della regione hanno fatto passi avanti nel processo di democratizzazione avendo di fronte la prospettiva dell&#8217;integrazione europea.</p>
<p>Sebbene dominato da questioni economiche e aspetti tecnico-legali, il processo di allargamento dell&#8217;UE ha avuto un ruolo chiave nel superamento delle guerre degli anni &#8217;90 e nella stabilizzazione regionale e resta un fondamentale orizzonte politico per tutti i Balcani. E ciò non dovrebbe sorprendere perché si tratta anche per l’Europa sud-orientale di accedere a quel processo storico di superamento della guerra e di costruzione di un comune spazio politico, da cui è di fatto rimasta esclusa fino alla fine degli anni &#8217;90.</p>
<p>Di questa Europa i mezzi di informazione parlano poco se non quando si agitano gli animi per la paura di nuovi flussi migratori o si evidenzia l’instabilità politica che la caratterizza. Senza dubbio per alcuni paesi balcanici, con economie fragili e amministrazioni soffocate dalla corruzione, l&#8217;impegno per accedere all&#8217;integrazione europea è ancora molto oneroso. Ma nonostante tutto il processo di armonizzazione lentamente prosegue lontano dai riflettori, assistito dalla Direzione Generale per l&#8217;Allargamento della Commissione Europea e monitorato delle Commissioni del Parlamento Europeo.</p>
<p>Si tratta certamente di una dinamica complessa e come tale viene considerata una questione per addetti ai lavori. Eppure l&#8217;allargamento ad est dell&#8217;UE è stato ed è uno straordinario fenomeno geopolitico per il nostro continente. È sorprendente, come notava il centro studi ESI, che in questi 20 anni non sia emerso nemmeno un best seller per animare la discussione sulla riunificazione europea.</p>
<p>D&#8217;altro canto, uno degli aspetti principali del deficit democratico dell&#8217;UE è proprio la povertà del dibattito sulle nostre istituzioni e le nostre politiche, e l&#8217;allargamento è solo una di queste.</p>
<p>L&#8217;integrazione europea non è un processo facile, comporta cessione di sovranità e condivisione di oneri. I membri UE più ricchi e con democrazie mature importano parte dei problemi dei paesi più deboli anche se ne beneficiano in termini di prosperità e sicurezza in senso lato.</p>
<p>Invece i paesi balcanici ancora fuori dall&#8217;Unione vivono comunque le conseguenze della dipendenza economica dalla zona euro, come sottolinea Dimitar Bechev. E se fino al 2008 erano tutte economie in forte crescita, poi hanno subito duramente le conseguenze della crisi: lo shock per il crollo degli investimenti esteri, il ridursi dell&#8217;accesso al credito, la contrazione delle rimesse hanno avuto conseguenze pesanti.</p>
<p>La congiuntura economica che viviamo ci schiaccia su dibattiti dal respiro corto ma nei Balcani a pochi sfugge il parallelismo tra la crisi che oggi vive l&#8217;UE e quella che viveva la Jugoslavia a cavallo degli anni &#8217;90. E se qualcosa possiamo apprendere dal passato è che in Europa nessuno esce da solo dalle crisi e senza rilanciare quel progetto comune di cui tanto abbiamo beneficiato fino ad oggi.</p>
<p>Grazie a Racconta l&#8217;Europa all&#8217;Europa, Osservatorio Balcani e Caucaso accrescerà il suo sforzo per colmare il deficit democratico e stimolerà la discussione sull&#8217;integrazione europea dei Balcani e della Turchia con ben 11 diversi partner, in 4 paesi differenti, e non solo sul web ma anche alla radio, nelle aule universitarie, nei corsi di formazione e infine al cinema.</p>
<p>Anche grazie al contributo dei suoi lettori sempre più numerosi, OBC continuerà a lavorare per la costruzione dell&#8217;Europa dei cittadini facendo dialogare e mettendo in rete organizzazioni e persone tra le due sponde dell&#8217;Adriatico. Perché per tenere vivo il dibattito in Europa bisogna essere in tanti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/racconta-leuropa-alleuropa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CfP: Revolutions in the Balkans</title>
		<link>http://aisseco.org/cfp-revolutions-in-the-balkans/</link>
		<comments>http://aisseco.org/cfp-revolutions-in-the-balkans/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 08:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Call for paper]]></category>
		<category><![CDATA[Call for...]]></category>
		<category><![CDATA[Croazia]]></category>
		<category><![CDATA[Impero Ottomano]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Moderna]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[1804-1908]]></category>
		<category><![CDATA[Balkans]]></category>
		<category><![CDATA[nationalism]]></category>
		<category><![CDATA[Revolutions]]></category>
		<category><![CDATA[Serbian uprising]]></category>
		<category><![CDATA[Young Turk Revolution]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3689</guid>
		<description><![CDATA[Revolutions in the Balkans Revolts and uprisings in the era of nationalism (1804-1908) International conference, November 2013 at Panteion University, Athens Deadline:1 April 2013 Description The chronological frame of the conference extends from the first Serbian uprising (1804) to the Young Turk Revolution (1908). During these hundred years, the map of Southeastern Europe was reshaped [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/03/Panteion-University-Athens.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3690" alt="Panteion University, Athens" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/03/Panteion-University-Athens-300x115.jpg" width="300" height="115" /></a>Revolutions in the Balkans</h2>
<h2>Revolts and uprisings in the era of nationalism (1804-1908)</h2>
<p>International conference, November 2013 at Panteion University,<br />
Athens</p>
<p>Deadline:1 April 2013</p>
<p style="text-align: justify;">Description<br />
The chronological frame of the conference extends from the first Serbian uprising (1804) to the Young Turk Revolution (1908). During these hundred years, the map of Southeastern Europe was reshaped through a series of revolutionary movements, mainly national and liberal. Besides, this part of Europe, mostly under Austro-Hungarian and Ottoman rule, experienced the echo of the European revolutions in 1830 and 1848, and of the unification of Italy and of Germany. We may claim that the “Age of Revolutions” in the Balkans expanded until the early twentieth century. Starting from the main thematic axis of revolutionary movements in the Balkans, our objective is to revisit the existing literature in order to put new questions in a comparative and multiperspective way. We are interested in new empirical data that will support comparative thinking about various Balkan cases but also with reference to the Western paradigm. Fields of study could be the personnel involved in different ways in these movements (focusing particularly on the role of women), the diverse ways Europe and the West responded to these movements and how these movements mirrored European developments, the varied identities (pre-existing or under construction) and the ways these movements were commemorated in different national contexts during the nineteenth and the twentieth century. A specific emphasis is placed on the economic and social parameters of revolts as well as on reforms initiated in order to prevent social upheavals or as a result of the modernization project. Experiencing the Revolution at the local and everyday life level by ordinary people will also be an important field of study.</p>
<p>The main aim of the conference is to convey a multi-disciplinary analysis of the question what a “Revolution” in the Balkans was during the long nineteenth century in a broader semantic and social context: Is it possible to build a typology of revolutionary movements in the Balkans? What is the relation of these movements with the ones in Western Europe of that time? Is there a kind of “revolutionary recipe” travelling around Europe via cultural transfers? What are the local characteristics of revolts in different parts of South-East Europe? Who were the revolutionaries? Which is the relation between Revolution and Reform? Which is the historiography and which is the memory of these movements? It is also important to investigate the instances of what was opposite to Revolution, its conceptual ‘other’ under different faces: counter-revolution; reform; evolutionism/traditionalism; alternative loyalties etc.<br />
Conference overview<br />
In particular the conference will be organized around the following themes:<br />
a. Nationalism and the creation of nation-states: different cases and processes of nation-building expressed through revolts and uprisings. Alternative forms of political loyalty and group identity that were competitors to nationalism.<br />
b. People: Intellectuals, Military, Politicians, Women. We are particularly interested in “hybrid” cases and fluid identities -personalities participating in other than their national revolutionary movement or changing identity during their life.<br />
c. Counter-revolutions: the fear of revolution; reactions to revolutions from the old political and social order.<br />
d. Revolts and Violence: violence as part of traditional societies; violence as catalyst in historical change; revolutionary violence; the stereotype of a “Balkan” violence.<br />
e. The everyday life during a revolution: City and country; how ordinary people experience a revolutionary movement; changes in people’s lives as long as a revolt lasts; the everyday life of revolutionaries.<br />
f. Symbols and rituals of a revolution: Flags, songs, all forms of symbolic expression.<br />
g. Europe and the Balkans: Responses to the Balkan revolutionary movements in the West and how the West perceived these events; cultural transfers between Western and Southeastern Europe (ideas, people, vocabulary); transfer of western ideologies in a Balkan context; the role of the “Great Powers”.<br />
h. Tradition, Modernization and Reform: Traditional and modernizing elements in revolutionary movements; reforms as a result of revolutionary movements; reforms without revolts; reforms in order to avoid revolts.4<br />
i. Historiography: National historiography on revolutionary movements; western historiography; alternative and revisionist approaches.<br />
j. Art and Memory: Commemoration of revolts, uprisings and revolutions. How art represents these events then and how memory deals with them over time.<br />
Scientific Committee<br />
Prof. Halil Berktay, Sabanci University, Istanbul<br />
Prof. Hannes Grandits, Humboldt University, Berlin<br />
Assoc. Prof. Alexander Kitroeff, Haverford College, USA<br />
Prof. Christina Koulouri, Panteion University, Athens<br />
Prof. Diana Mishkova, Centre for Advanced Study, Sofia<br />
Prof. Stefanos Papageorgiou, Panteion University, Athens<br />
Dr Dubravka Stojanovic, University of Belgrade<br />
Organizing Committee<br />
Christina Koulouri (Panteion University)<br />
Kostas Katsapis (KENI, Panteion University)<br />
Alexandra Patrikiou (KENI, Panteion University) Evdoxia Papadopoulou (KENI, Panteion University) Chrissa Tzagaroulaki (KENI, Panteion University)<br />
Secretariat: Alexandra Patrikiou (KENI, Panteion University)<br />
We welcome proposals for papers of 15-20 minutes from established scholars, postdoctoral researchers, postgraduate students, independent researchers and educators from various backgrounds. Submission of 300-word proposals in English (abstract only; no full papers) along with short bios should be sent to keni.panteionuniversity@gmail.com by 1 April 2013. Since funding to cover the entire conference is not certified yet, guests are encouraged, if indeed they have this possibility, to acquire individual funding from their home Institution. We will notify for the approved papers by 15 May 2013.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/cfp-revolutions-in-the-balkans/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un secolo di indipendenza dell’Albania (1912-2012)</title>
		<link>http://aisseco.org/un-secolo-di-indipendenza-dellalbania-1912-2012/</link>
		<comments>http://aisseco.org/un-secolo-di-indipendenza-dellalbania-1912-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 18:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Indipendenza dell’Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Risorgimento albanese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3458</guid>
		<description><![CDATA[Un secolo di indipendenza dell’Albania (1912-2012). Nuove prospettive di ricerca. Giovedì 29 novembre 2012 Università Roma Tre – Facoltà di Scienze Politiche: Sala del Consiglio (IV piano) Via Gabriello Chiabrera, 199 con la collaborazione e il patrocinio dell’Università della Calabria e dell’Università di Bologna I sessione: 10-13.30 L’Albania e le relazioni storiche con l’Italia (XIX-XX [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;"><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/Un-secolo-di-indipendenza-dell’Albania.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3459" title="Un secolo di indipendenza dell’Albania" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/Un-secolo-di-indipendenza-dell’Albania-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Un secolo di indipendenza dell’Albania (1912-2012).</span><br />
<span style="font-size: large;">Nuove prospettive di ricerca.</span><br />
Giovedì 29 novembre 2012</p>
<p>Università Roma Tre – Facoltà di Scienze Politiche: Sala del Consiglio (IV piano)<br />
Via Gabriello Chiabrera, 199</p>
<p>con la collaborazione e il patrocinio dell’Università della Calabria e dell’Università di Bologna</p>
<p>I sessione: 10-13.30<br />
L’Albania e le relazioni storiche con l’Italia (XIX-XX secolo)<br />
Indirizzi di saluto:<br />
Llesh Kola (Ambasciatore della Repubblica d’Albania)<br />
Francesco Guida (Univ. Roma Tre – Presidente AISSEE)<br />
Presiede Armando Pitassio (Univ. di Perugia – Vice presidente AISSEE)<br />
Antonio D’Alessandri (Univ. Roma Tre), Gli albanesi d’Italia e il Risorgimento dell’Albania<br />
Francesco Caccamo (Univ. Chieti-Pescara), Odissea arbëreshe: Terenzio Tocci tra Italia e Albania<br />
Alberto Basciani (Univ. Roma Tre), Tra politica culturale e politica di potenza: Italia e Albania fra le due guerre mondiali<br />
Carlo Spartaco Capogreco (Univ. della Calabria), Una storia per lungo tempo inesplorata: gli ebrei in Albania sotto l’occupazione fascista<br />
Antonella Ercolani (LUSPIO), Free Albania durante la seconda guerra mondiale</p>
<p>II Sessione: 16.30–18.30<br />
Multireligiosità e tolleranza<br />
nella storia dell’Albania<br />
ne discutono<br />
Francesco Altimari (Univ. della Calabria)  e Ines A. Murzaku (Seton Hall University, New Jersey)<br />
con Giovanni Cimbalo (Univ. di Bologna), autore del libro<br />
Pluralismo confessionale e comunità religiose in Albania<br />
Bononia University Press, Bologna 2012<br />
coordina Roberto Morozzo della Rocca (Univ. Roma Tre)</p>
<p>Informazioni:<br />
Antonio D’Alessandri: antonio.dalessandri@uniroma</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/un-secolo-di-indipendenza-dellalbania-1912-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli Arbëreshë, il ruolo della stampa e la questione albanese in Italia tra Ottocento e Novecento</title>
		<link>http://aisseco.org/gli-arbereshe-il-ruolo-della-stampa-e-la-questione-albanese-in-italia-tra-ottocento-e-novecento/</link>
		<comments>http://aisseco.org/gli-arbereshe-il-ruolo-della-stampa-e-la-questione-albanese-in-italia-tra-ottocento-e-novecento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 20:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Arbëreshë]]></category>
		<category><![CDATA[Centenario dell’Indipendenza albanese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3438</guid>
		<description><![CDATA[Gli Arbëreshë, il ruolo della stampa e la questione albanese in Italia tra Ottocento e Novecento Sabato 17 novembre 2012 Istituto Italiano di Cultura, Tirana Il convegno, sul tema Gli Arbëreshë, il ruolo della stampa e la questione albanese in Italia tra Ottocento e Novecento, si terrà sabato 17 novembre alle ore 16 presso la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;"><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/Gli-Arbëreshë-il-ruolo-della-stampa-e-la-questione-albanese-in-Italia-tra-Ottocento-e-Novecento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3439" title="Gli Arbëreshë, il ruolo della stampa e la questione albanese in Italia tra Ottocento e Novecento" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/Gli-Arbëreshë-il-ruolo-della-stampa-e-la-questione-albanese-in-Italia-tra-Ottocento-e-Novecento-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a>Gli Arbëreshë, il ruolo della stampa e la questione albanese in Italia tra Ottocento e Novecento</span></p>
<p>Sabato 17 novembre 2012</p>
<p>Istituto Italiano di Cultura, Tirana</p>
<p style="text-align: justify;">Il convegno, sul tema <strong>Gli Arbëreshë, il ruolo della stampa e la questione albanese in Italia tra Ottocento e Novecento</strong>, si terrà sabato 17 novembre alle ore 16 presso la Sala Conferenze del Palazzo dei Congressi e, dopo i saluti del Sindac Centenario dell’Indipendenza albaneseo di San Cosmo Albanese Cosmo Azzinari e l’introduzione del Professor Altimari, vedrà come relatori i Professori F. Guida, F. Caccamo, A. Basciani, A. D’Alessandri, F. Fabbricatore, V. Duka, M. Mandalà, con il coordinamento della Direttrice dell’Archivio di Stato di Tirana Nevila Nika. Il convegno sarà preceduto dalla presentazione del numero monografico della rivista Il Veltro dedicato all’Albania nel Centenario della sua Indipendenza e intitolato <a href="http://aisseco.org/centenario-dellindipendenza-dellalbania/"><strong>1912 – 2012: L’influenza delle relazioni con l’Italia sulla nascita della coscienza nazionale albanese</strong>.</a> All’introduzione da parte della Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura Fulvia Veneziani seguiranno gli interventi dell’Ambasciatore d’Italia, S.E. Massimo Gaiani, e dei Professori Franco Tagliarini, Direttore della rivista, ed Andi Pinari, con il coordinamento del Prof. Guida.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/gli-arbereshe-il-ruolo-della-stampa-e-la-questione-albanese-in-italia-tra-ottocento-e-novecento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presentazione &#8220;Dopo la pioggia&#8221;</title>
		<link>http://aisseco.org/presentazione-dopo-la-pioggia/</link>
		<comments>http://aisseco.org/presentazione-dopo-la-pioggia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 20:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[Jugoslavia]]></category>
		<category><![CDATA[Kosova]]></category>
		<category><![CDATA[Macedonia (FYROM)]]></category>
		<category><![CDATA[Montenegro]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio D'Alessandri]]></category>
		<category><![CDATA[Armando Pitassio]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[Dopo la pioggia]]></category>
		<category><![CDATA[ex Jugoslavia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3393</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 16 novembre ore 17.00 Palazzo Sorbello Piazza Piccinino, 9 Perugia Presentazione del volume a cura di Antonio D’Alessandri e Armando Pitassio &#8220;Dopo la pioggia. Gli stati della ex-Jugoslavia e l’Albania 1991-2011&#8220; Lecce Argo Editrice 2011 Saluti: Prof. Ruggero Ranieri (Fondazione Ranieri di Sorbello) Presiede: Prof. Mario Tosti (Isuc) Intervengono: Prof. Giuseppe Dell’Agata (Università degli [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/dopo-la-pioggia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3394" title="dopo la pioggia" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/dopo-la-pioggia-188x300.jpg" alt="" width="188" height="300" /></a>Venerdì 16 novembre ore 17.00 Palazzo Sorbello Piazza Piccinino, 9 Perugia</strong><br />
<span style="font-size: large;"><strong>Presentazione del volume a cura di Antonio D’Alessandri e Armando Pitassio <a href="http://aisseco.org/dopo-la-pioggia/">&#8220;</a><a href="http://aisseco.org/dopo-la-pioggia/">Dopo la pioggia. Gli stati della ex-Jugoslavia e l’Albania 1991-2011</a>&#8220;</strong></span> Lecce Argo Editrice 2011</p>
<p>Saluti: Prof. Ruggero Ranieri (Fondazione Ranieri di Sorbello) Presiede: Prof. Mario Tosti (Isuc)</p>
<p>Intervengono: Prof. Giuseppe Dell’Agata (Università degli Studi di Pisa) Prof. Francesco Caccamo (Università degli Studi di Pescara) Saranno presenti i curatori L’evento è organizzato in collaborazione con l’ISUC Istituto Storico Umbria Contemporanea</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/presentazione-dopo-la-pioggia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CENTENARIO DELL’INDIPENDENZA DELL’ALBANIA</title>
		<link>http://aisseco.org/centenario-dellindipendenza-dellalbania/</link>
		<comments>http://aisseco.org/centenario-dellindipendenza-dellalbania/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 07:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[CENTENARIO DELL’INDIPENDENZA DELL’ALBANIA]]></category>
		<category><![CDATA[IL VELTRO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3385</guid>
		<description><![CDATA[IL VELTRO, RIVISTA DELLA CIVILTÀ ITALIANA 3-6ANNO LVI &#8211; MAGGIO-DICEMBRE 2012 CENTENARIO DELL’INDIPENDENZA DELL’ALBANIA 1912-2012 L’INFLUENZA DELLE RELAZIONI CON L’ITALIA SULLA NASCITA DELLA COSCIENZA NAZIONALE ALBANESE Contenuti: -FULVIA VENEZIANI, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tirana, L’influenza delle relazioni con l’Italia sulla nascita della coscienza nazionale albanese, p. 3; -MASSIMO GAIANI, Ambasciatore d’Italia presso la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/centenario-dellindipendenza-albanese.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3386" title="centenario dell'indipendenza albanese" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/centenario-dellindipendenza-albanese-188x300.jpg" alt="" width="188" height="300" /></a>IL VELTRO, RIVISTA DELLA CIVILTÀ ITALIANA</p>
<p>3-6ANNO LVI &#8211; MAGGIO-DICEMBRE 2012</p>
<p>CENTENARIO<br />
DELL’INDIPENDENZA DELL’ALBANIA<br />
1912-2012<br />
L’INFLUENZA DELLE RELAZIONI CON L’ITALIA SULLA NASCITA DELLA COSCIENZA NAZIONALE ALBANESE</p>
<p>Contenuti:</p>
<p>-FULVIA VENEZIANI, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tirana, L’influenza delle relazioni con l’Italia sulla nascita della coscienza nazionale albanese, p. 3;</p>
<p>-MASSIMO GAIANI, Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica di Albania, Italia-Albania: un ponte di amicizia, p. 5;</p>
<p>-PELLUMB XHUFI, Flussi italiani nel Movimento albanese di Rinascita Nazionale, p. 15;</p>
<p>-PETRIT NATHANAILI, Il Risorgimento albanese tra il Convegno di Berlino del 1878 e la Conferenza di Londra del 1912, p. 29;</p>
<p>-FRANCESCO GUIDA, Gli italo-albanesi e il garibaldinismo dinanzi alla questione albanese all’inizio del Novecento (1900-1906), p. 41;</p>
<p>-ALBERTO BASCIANI, La proclamazione dell’indipendenza albanese e la stampa nazionale italiana, p. 61;</p>
<p>-ANTONIO D’ALESSANDRI, Il tormentato percorso dell’indipendenza albanese (novembre 1912 &#8211; luglio 1913). Anselmo Lorecchio e il punto di vista arbëresh, p. 81;</p>
<p>-RAJNA KOVACI TULLUMANI, Il contributo delle donne all’indipendenza dell’Albania, p. 99;</p>
<p>-ANTONIO BELLUSCI, Mons. Domenico Bellusci (1774-1833) e la nascita della coscienza nazionale albanese nel Collegio italo-albanese di Sant’Adriano in San Demetrio Corone, p. 117;</p>
<p>-GIOVANNI ARMILLOTTA, Gli arbëreshët della Scuola Sofiota fra lumi e governo, p. 139;</p>
<p>-ANDI PINARI, Il ruolo degli arbëresh nel Movimento nazionale albanese, p. 151;</p>
<p>-FRANCESCO FABBRICATORE, Terenzio Tocci: un esempio di mazzinianesimo rivoluzionario arbëresh per l’Albania, p. 159;</p>
<p>-NEVILA NIKA, Il ritorno nel paese d’origine. Il caso di Terenzio Tocci, p. 175;</p>
<p>- MICHELE BRONDINO, Italia-Albania nella politica del “buon vicinato”. L’avvio delle relazioni culturali con la restituzione della “Dea di Butrinto”, p. 183;</p>
<p>-LUCIA NADIN, Profilo di P. Giuseppe Valentini S.J., p. 203.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/centenario-dellindipendenza-dellalbania/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Balkan Wars in the Eyes of the Warring Parties</title>
		<link>http://aisseco.org/the-balkan-wars-in-the-eyes-of-the-warring-parties/</link>
		<comments>http://aisseco.org/the-balkan-wars-in-the-eyes-of-the-warring-parties/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2012 10:51:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Austria-Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Bulgaria]]></category>
		<category><![CDATA[Croazia]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Impero Ottomano]]></category>
		<category><![CDATA[Jugoslavia]]></category>
		<category><![CDATA[Kosova]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Macedonia (FYROM)]]></category>
		<category><![CDATA[Montenegro]]></category>
		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[1912]]></category>
		<category><![CDATA[Balkan Wars]]></category>
		<category><![CDATA[First World War]]></category>
		<category><![CDATA[Igor Despot]]></category>
		<category><![CDATA[Ottoman Empire]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3284</guid>
		<description><![CDATA[Igor Despot The Balkan Wars in the Eyes of the Warring Parties: Perceptions and Interpretations In the fall of 1912, the Ottoman Empire was in turmoil. In addition to the Albanian and the Yemen rebellions, the Empire was at war with Italy over the Libyan territory. Worse yet, cholera was spreading throughout the country, leaving [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/09/The-Balkan-Wars-in-the-Eyes-of-the-Warring-Parties.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3285" title="The Balkan Wars in the Eyes of the Warring Parties" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/09/The-Balkan-Wars-in-the-Eyes-of-the-Warring-Parties.jpg" alt="" width="177" height="262" /></a>Igor Despot</strong></p>
<p><span style="font-size: large;">The Balkan Wars in the Eyes of the Warring Parties: Perceptions and Interpretations</span></p>
<p style="text-align: justify;">In the fall of 1912, the Ottoman Empire was in turmoil. In addition to the Albanian and the Yemen rebellions, the Empire was at war with Italy over the Libyan territory. Worse yet, cholera was spreading throughout the country, leaving a decimated population in its wake. In its weakness, the Ottoman Empire was ripe to be attacked, and the Balkan countries did so. On October 8, 1912, Montenegro declared war on the Ottoman Empire, beginning the first of the Balkan Wars. Embracing maturity and setting their differences aside, four nations joined together to form the Balkan League—Serbia, Greece, Montenegro, and Bulgaria.</p>
<p>Despite the tremendous land victory celebrated by the Balkan League, disputes over dividing the won territory soon arose. Dissatisfied with its share of the Macedonia, Bulgaria attacked its former allies Serbia and Greece. On August 10, 1913, the Treaty of Bucharest ended the second conflict, but it did not bring the peace. In the First World War, which was initiated by Sarajevo assassination, Balkan again became theater of the war.</p>
<p>The Balkan wars have been a popular topic for scholarly research since their resolution. Despite the attention this topic has received, however, the research is far from complete. In this study contributing to the documentation and understanding of this conflict, author Igor Despot has not only reviews the events of the wars, but also considers these events in light of pertinent cultural aspects, identifying the commonalities and differences that may have determined alliances or sparked conflict throughout Balkan history.</p>
<p style="text-align: justify;">Igor Despot was born in Zagreb. He graduated from the faculty of humanities and social science of the University of Zagreb in 1998, obtaining the degree of history and philosophy professor. He obtained his master’s degree on 2008 from the same faculty. This is his PhD dissertation, which he defended in 2012.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://bookstore.iuniverse.com/Products/SKU-000558740/the-balkan-wars-in-the-eyes-of-the-warring-parties.aspx" target="_blank">iUniverse</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/the-balkan-wars-in-the-eyes-of-the-warring-parties/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DORA D’ISTRIA, BALCANII ŞI ORIENTUL</title>
		<link>http://aisseco.org/dora-distria-balcanii-si-orientul/</link>
		<comments>http://aisseco.org/dora-distria-balcanii-si-orientul/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 14:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[Dora D'Istria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3201</guid>
		<description><![CDATA[Academia Română Institutul de Studii Sud-Est Europene DORA D’ISTRIA, BALCANII ŞI ORIENTUL. NOI PERSPECTIVE ŞI ABORDĂRI DISCIPLINARE 26 septembrie 2012 Casa Oamenilor de Ştiinţă P-ţa Lahovari, nr. 9, Bucureşti Program &#160; Organizare şi secretariat: Liviu Bordaş Lia Brad-Chisacof Institutul de Studii Sud-Est Europene Casa Academiei Române Calea 13 Septembrie, nr. 13 Bucureşti 050711 Tel. ++40-21-3188102, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/09/DORA-D_ISTRIA.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3204" title="DORA D_ISTRIA" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/09/DORA-D_ISTRIA.jpg" alt="" width="250" height="274" /></a>Academia Română</strong><br />
<strong>Institutul de Studii Sud-Est Europene</strong></p>
<p><span style="font-size: large;">DORA D’ISTRIA, BALCANII ŞI ORIENTUL. NOI PERSPECTIVE ŞI ABORDĂRI DISCIPLINARE</span><br />
<strong>26 septembrie 2012</strong><br />
Casa Oamenilor de Ştiinţă<br />
P-ţa Lahovari, nr. 9, Bucureşti</p>
<p><a href=" https://docs.google.com/open?id=0B6SHueyX825HRVpZcmRZOUk2SzQ">Program</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Organizare şi secretariat: Liviu Bordaş<br />
Lia Brad-Chisacof<br />
Institutul de Studii Sud-Est Europene<br />
Casa Academiei Române<br />
Calea 13 Septembrie, nr. 13<br />
Bucureşti 050711<br />
Tel. ++40-21-3188102, int. 3419</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/dora-distria-balcanii-si-orientul/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Albania nel suo cinema</title>
		<link>http://aisseco.org/lalbania-nel-suo-cinema/</link>
		<comments>http://aisseco.org/lalbania-nel-suo-cinema/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Jun 2012 09:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[ALBANIA NEL SUO CINEMA]]></category>
		<category><![CDATA[Casa del Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Indipendenza dell’Albania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=2857</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Albania nel suo cinema Casa del Cinema Dal 2 al 5 Giugno 2012 in occasione delle Celebrazioni per il Centenario dell’Indipendenza  dell’Albania, dal 2 al 5 giugno la Casa del Cinema di Roma ospita la prima edizione della rassegna L’ALBANIA NEL SUO CINEMA, organizzata dall’Associazione no profit Occhio Blu-Anna Cenerini Bova con il coordinamento di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/06/alb1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2865" title="alb" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/06/alb1-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>L&#8217;Albania nel suo cinema</span></p>
<p><a href="http://www.casadelcinema.it/?eventtags=lalbania-nel-suo-cinema" target="_blank"><strong>Casa del Cinema</strong> </a></p>
<p>Dal 2 al 5 Giugno 2012 in occasione delle Celebrazioni per il Centenario dell’Indipendenza  dell’Albania, dal 2 al 5 giugno la Casa del Cinema di Roma ospita la prima edizione della rassegna L’ALBANIA NEL SUO CINEMA, organizzata dall’Associazione no profit Occhio Blu-Anna Cenerini Bova con il coordinamento di Roland Seyko. Un’opportunità unica per vedere una selezione di 8 grandi film albanesi dal 1995 al 2011 che hanno come temi la denuncia del comunismo hoxhiano, l&#8217;analisi della tragedia sociale dell&#8217;emigrazione, le tensioni intime di una modernizzazione contraddittoria, opere che vogliono contribuire a rimuovere misteri e stereotipi e definire il volto reale dell&#8217;Albania di oggi.</p>
<p>Tutti i film saranno presentati da un incontro con il regista e non mancheranno alcuni ospiti speciali tra cui Marco Bellocchio e Giuliano Montaldo.</p>
<p>Con questa rassegna, l&#8217;associazione  no profit Occhio Blu-Anna Cenerini Bova persegue l’obiettivo di far conoscere la cultura e la società albanese per chiarire quei coni d&#8217;ombra che ancora oggi sono all&#8217;origine di stereotipi e diffidenze e costituiscono  freni allo sviluppo della collaborazione tra i due stati. Il pubblico potrà così apprezzare le punte di eccellenza della cinematografia albanese, ignorata dai più in Italia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/lalbania-nel-suo-cinema/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
