<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>AISSECO &#187; Austria-Ungheria</title>
	<atom:link href="http://aisseco.org/category/austria-ungheria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://aisseco.org</link>
	<description>Associazione Italiana Studi di Storia dell&#039;Europa Centrale e Orientale</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 May 2013 14:54:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Ungheria</title>
		<link>http://aisseco.org/ungheria/</link>
		<comments>http://aisseco.org/ungheria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 15:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria-Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Europa Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[György Dalos]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3629</guid>
		<description><![CDATA[György Dalos Ungheria in un guscio di noce. Mille e venti anni di storia del mio paese Come dice un proverbio ungherese: &#8220;Fuori dall&#8217;Ungheria non c&#8217;è vita; se c&#8217;è, non è la stessa cosa.&#8221; Lo scrittore György Dalos fissa l&#8217;essenza della vita ungherese, dando una visione d&#8217;insieme della storia più che millenaria della sua terra [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/01/Ungheria-in-un-guscio-di-noce.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3630" title="Ungheria in un guscio di noce" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/01/Ungheria-in-un-guscio-di-noce-195x300.jpg" alt="" width="195" height="300" /></a>György Dalos</strong><br />
<span style="font-size: large;">Ungheria</span><br />
<span style="font-size: large;">in un guscio di noce. Mille e venti anni di storia del mio paese</span></p>
<p style="text-align: justify;">Come dice un proverbio ungherese: &#8220;Fuori dall&#8217;Ungheria non c&#8217;è vita; se c&#8217;è, non è la stessa cosa.&#8221; Lo scrittore György Dalos fissa l&#8217;essenza della vita ungherese, dando una visione d&#8217;insieme della storia più che millenaria della sua terra d&#8217;origine. Che cosa ha formato il popolo ungherese? Quali sono state le esperienze storiche fondamentali degli abitanti di una terra che fu costantemente conquistata, smembrata, dominata e sottomessa a obiettivi stranieri? La popolazione ungherese si difese nei secoli da mongoli, turchi e, non ultimi, dagli Asburgo, che diedero l&#8217;indipendenza al paese solo nel 1918. Questa concisa sintesi della storia e della cultura ungherese arriva fino ai più recenti e drammatici sviluppi (2012) con gli aggiornamenti della seconda edizione.</p>
<p>Nato a Budapest, György Dalos vive oggi a Berlino. Fino al 1999 è stato direttore dell&#8217;Istituto di Cultura Ungherese a Berlino. Insignito di molti premi, tra cui il Premio Adalbert von Chamisso nel 1995, e la Medaglia d&#8217;Oro della Repubblica Ungherese nel 2000. Fra le sue opere pubblicate in Italia ci sono Ungheria, 1956 (2006), Innamorarsi a Leningrado. Anna Achmàtova e Isaiah Berlin (2007) e Giù la cortina. Il 1989 e il crollo del comunismo sovietico (2009). I suoi libri sono stati tradotti in undici lingue.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.beitcasaeditrice.it/" target="_blank">Beit casa editrice</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/ungheria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Convegno scientifico</title>
		<link>http://aisseco.org/convegno-scientifico/</link>
		<comments>http://aisseco.org/convegno-scientifico/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 18:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria-Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Croazia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[Slovacchia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[CISUECO]]></category>
		<category><![CDATA[Corona di Santo Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[MONARCHIA AUSTRO-UNGARICA]]></category>
		<category><![CDATA[REGNO D’UNGHERIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3626</guid>
		<description><![CDATA[STORIA, LETTERATURA, CULTURA DEI POPOLI DEL REGNO D’UNGHERIA ALL’EPOCA DELLA MONARCHIA AUSTRO-UNGARICA (1867-1918) Roma, 30-31 gennaio &#8211; 1 febbraio 2013 Programma organizzato dal Centro Interuniversitario di Studi Ungheresi e sull’Europa Centro-Orientale (CISUECO) in collaborazione con l’ Accademia d’Ungheria in Roma e con il Dipartimento di Scienze politiche, Roma Tre Sedi del Convegno: Le sedute mattutine, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;"><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/01/STORIA-LETTERATURA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3627" title="STORIA, LETTERATURA," src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/01/STORIA-LETTERATURA-141x300.jpg" alt="" width="141" height="300" /></a>STORIA, LETTERATURA, CULTURA DEI POPOLI DEL REGNO D’UNGHERIA ALL’EPOCA DELLA MONARCHIA AUSTRO-UNGARICA (1867-1918)</span></p>
<p><strong>Roma, 30-31 gennaio &#8211; 1 febbraio 2013</strong></p>
<p><a href="https://docs.google.com/file/d/0B6SHueyX825HclpNYk91OU44NHc/edit">Programma</a></p>
<p>organizzato dal<br />
Centro Interuniversitario di Studi Ungheresi e sull’Europa Centro-Orientale (CISUECO)<br />
in collaborazione con<br />
l’ Accademia d’Ungheria in Roma e con il Dipartimento di Scienze politiche, Roma Tre</p>
<p>Sedi del Convegno:<br />
Le sedute mattutine, con inizio alle ore 9,30, si svolgeranno nel Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Roma TRE<br />
(sede nazionale del CISUECO), via Gabriello Chiabrera 199, Sala del Consiglio (IV piano).<br />
Le sedute pomeridiane, con inizio alle ore 15,30, si svolgeranno nell’Accademia d’Ungheria in Roma, via Giulia 1, Salone d’onore (I piano).<br />
Collegamento con mezzi pubblici:<br />
Le due sedi sono collegate dal bus 23 (diretto) e dai bus 280, 30 express, 87 (fino Piramide, da qui metro B, fermata San Paolo) e viceversa<br />
(tempo medio di percorrenza: 30-40 minuti).</p>
<p>Con l’apporto di importanti studiosi, il Convegno organizzato dal Centro Interuniversitario di Studi Ungheresi e sull’Europa Centro-Orientale – CISUECO, in collaborazione con l’Accademia d’Ungheria in Roma e con il Dipartimento<br />
di Scienze Politiche, Roma Tre, si propone di far conoscere, analizzare e approfondire la storia, la letteratura, la cultura – intesa questa nel senso più ampio del termine (linguistica, filosofia, arti visive, architettura, storia<br />
del costume, geografia, pubblicistica, ecc.) – dei vari popoli che vissero insieme nella cornice statale del Regno d’Ungheria all’epoca dell’Impero austro-ungarico (1867- 1918): croati, ebrei, italiani, romeni, ruteni, serbi, slovacchi,<br />
sloveni, tedeschi, ungheresi, ucraini.<br />
Il Convegno multidisciplinare aspira a dare un quadro, il più ampio possibile e privo di luoghi comuni spesso cristallizzatisi nel tempo, dello sviluppo socio-economicoculturale e delle idee che, seppure fra luci e ombre, si ebbe<br />
in Ungheria con l’apporto determinante dei vari popoli inseriti nei territori della Corona di Santo Stefano nei cinquanta anni che furono gli ultimi dell’Impero retto dagli Absburgo e della stessa Ungheria storica.</p>
<p>Organizzazione:<br />
Roberto Ruspanti, Vicedirettore del CISUECO roberto.ruspanti@uniud.it<br />
Cinzia Franchi (CISUECO) cinzia.franchi@gmail.com<br />
Alberto Basciani (CISUECO) alberto.basciani@gmail.com<br />
Andrea Moravcsik (Accademia d’Ungheria in Roma andrea.moravcsik@libero.it<br />
András Fejérdy (Accademia d’Ungheria in Roma) andras.fejerdy@bbi.hu</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/convegno-scientifico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Jugoslavia sognata</title>
		<link>http://aisseco.org/jugoslavia-sognata/</link>
		<comments>http://aisseco.org/jugoslavia-sognata/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 08:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria-Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Jugoslavia]]></category>
		<category><![CDATA[Kosova]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Macedonia (FYROM)]]></category>
		<category><![CDATA[Montenegro]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Egidio Ivetic]]></category>
		<category><![CDATA[jugoslavismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3608</guid>
		<description><![CDATA[Egidio Ivetic Jugoslavia sognata. Lo jugoslavismo delle origini Fu in nome dell&#8217;idea jugoslava che Gavrilo Princip sparò e uccise Francesco Ferdinando il 28 giugno 1914, dando avvio alla Prima guerra mondiale. L&#8217;idea jugoslava, lo jugoslavismo, fu un progetto politico, sorto alla metà dell&#8217;Ottocento tra le élites croate dell&#8217;Impero asburgico. Il sogno era che croati, serbi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/01/Jugoslavia-sognata.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3609" title="Jugoslavia sognata" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/01/Jugoslavia-sognata-205x300.jpg" alt="" width="205" height="300" /></a>Egidio Ivetic</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Jugoslavia sognata. Lo jugoslavismo delle origini</span></p>
<p style="text-align: justify;">Fu in nome dell&#8217;idea jugoslava che Gavrilo Princip sparò e uccise Francesco Ferdinando il 28 giugno 1914, dando avvio alla Prima guerra mondiale. L&#8217;idea jugoslava, lo jugoslavismo, fu un progetto politico, sorto alla metà dell&#8217;Ottocento tra le élites croate dell&#8217;Impero asburgico. Il sogno era che croati, serbi e sloveni avessero una cultura comune, uno Stato a sé, una Jugoslavia, sotto l&#8217;egida degli Asburgo oppure del tutto indipendenti.<br />
L&#8217;Autore propone una nuova interpretazione delle origini dello jugoslavismo, indicando l&#8217;intero periodo compreso tra il 1830 e il 1914 come una fase di gestazione. In essa, si susseguirono più jugoslavismi: dal Meridione slavo, immaginato dentro una Monarchia asburgica federale, all&#8217;illusione che fosse possibile un&#8217;unica nazione jugoslava. Ipotesi che hanno alimentato ambivalenze e contraddizioni nello jugoslavismo approdato al fatidico 1914 e che poi si sono riversate nella storia delle tre Jugoslavie novecentesche. I vent&#8217;anni di post Jugoslavia, che attualmente misuriamo, sono stati caratterizzati dalla ricerca di un senso storico nazionale scevro da qualsiasi jugoslavità, una fase che potremmo denominare posticismo jugoslavo, in cui di fatto si è affermata una specie di antimito jugoslavo. Eppure lo jugoslavismo originario, ed è la tesi di questo libro, rimane una parte imprescindibile della storia politica e culturale di chi ha condiviso l&#8217;esperienza storica delle Jugoslavie.</p>
<p>Egidio Ivetic (Pola 1965) insegna Storia dell&#8217;Europa orientale all&#8217;Università degli Studi di Padova. Tra i suoi recenti volumi: <em>Le guerre balcaniche</em> (il Mulino 2006); <em>L&#8217;Istria moderna</em>, 1500-1797,<em> Una regione confine</em> (Cierre 2010). Presso i nostri tipi ha curato con Giuseppe Gullino,<em> Geografie confessionali. Cattolici e ortodossi nel crepuscolo della Repubblica di Venezia (1718-1797) (2009)</em>.</p>
<p>Indice</p>
<p>Introduzione<br />
Lo jugoslavismo della storiografia<br />
(Gli esordi; Due canonizzazioni; La frattura; La separazione)<br />
Meridione slavo: individualità e convergenze<br />
(I serbi; Gli sloveni; I croati; Convergenze)<br />
Dall&#8217;illirismo alla cultura jugoslava<br />
(L&#8217;illirismo; L&#8217;austroslavismo; Strossmayer, Racki e la Toscana jugoslava)<br />
Pragmatismo politico e nazione jugoslava<br />
(Il Nuovo corso; Il contesto sloveno e i partiti socialdemocratici; La questione jugoslava; Una nazione jugoslava)<br />
Jugoslavia potenziale<br />
Bibliografia<br />
Indice dei nomi.</p>
<p>Fran<a href=" http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_libro.aspx?id=20445" target="_blank">coAngeli</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/jugoslavia-sognata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dov&#8217;è la Patria Nostra. Luoghi, memorie e storie della Legione Ceco-slovacca in Italia durante la Grande Guerra</title>
		<link>http://aisseco.org/dove-la-patria-nostra-luoghi-memorie-e-storie-della-legione-ceco-slovacca-in-italia-durante-la-grande-guerra/</link>
		<comments>http://aisseco.org/dove-la-patria-nostra-luoghi-memorie-e-storie-della-legione-ceco-slovacca-in-italia-durante-la-grande-guerra/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 14:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria-Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Cecoslovacchia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[1916-1918]]></category>
		<category><![CDATA[Grande Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Legione Ceco-slovacca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3513</guid>
		<description><![CDATA[Dov&#8217;è la Patria Nostra. Luoghi, memorie e storie della Legione Ceco-slovacca in Italia durante la Grande Guerra 15 dicembre 2012 Padula, Certosa di San Lorenzo La Certosa è stata campo di prigionia dei Militari Cecoslovacchi durante la Prima Guerra Mondiale negli anni 1916-1918. Il monumento, infatti, ha avuto un ruolo determinante   in quanto punto di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;"><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/12/La-patria-nostra1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3515" title="La patria nostra" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/12/La-patria-nostra1-237x300.jpg" alt="" width="237" height="300" /></a>Dov&#8217;è la Patria Nostra. Luoghi, memorie e storie della Legione Ceco-slovacca in Italia durante la Grande Guerra</span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">15 dicembre 2012</span></strong><br />
Padula, Certosa di San Lorenzo<br />
La Certosa è stata campo di prigionia dei Militari Cecoslovacchi durante la Prima Guerra Mondiale negli anni 1916-1918. Il monumento, infatti, ha avuto un ruolo determinante   in quanto punto di raccolta di oltre 10.000 prigionieri ceco-slovacchi, arruolati poi nell&#8217;esercito italiano come Legione. Anche S.E. Benes visitò il campo di prigionia, pronunciando in Padula (SA) la frase: Ho visto come nasce la libertà di un popolo e come si crea uno Stato  Edvard Beneš, Presidente della Repubblica Ceco-slovacca dal 1935 al 1938 e dal 1946 al 1948,  in visita al Campo di Padula nel Settembre 1917. Successivamente, i prigionieri così organizzati, dopo aver combattuto tra le fila dell&#8217;esercito italiano, tornarono nella loro terra per fondare la Repubblica della Ceco-Slovacchia.</p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>► CERIMONIA D’INIZIO – ore 9.30   (Corte Esterna)</p>
<p>Esecuzione degli inni Italiano, Ceco e Slovacco ▪ Scoprimento della Lapide commemorativa trilingue</p>
<p>► SALUTI – ore 10.00 (Sala del Refettorio)  Introduce: Caterina Di Bianco – Nova Civitas Soc. Coop. Saluti: Gennaro Miccio -  MiBAC Soprintendente BAP  di Salerno e Avellino &#8211; Paolo Imparato &#8211; Sindaco della Città di Padula &#8211; Tiziana Bove Ferrigno – Assessore alla Cultura Città di Padula &#8211; Petr Buriánek &#8211; Ambasciatore della Repubblica Ceca  &#8211; Mária Krasnohorská &#8211; Ambasciatore della Repubblica Slovacca &#8211; Antonino Zarcone &#8211; Capo Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito &#8211; Matteo Paesano -  Capo Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa &#8211; Presiede: Sebastiano Martelli – Direttore Dipartimento di Studi Umanistici  UNISA</p>
<p>► CONVEGNO STORICO      1915 – 1919 Italia e Cecoslovacchia: la Legione ceco-slovacca e il riscatto dall’Austria-Ungheria</p>
<p>I Sessione – ore 11.00</p>
<p>Introduce: Carmine Pinto – Università degli Studi di Salerno -  Interventi: Francesco Leoncini &#8211; Università Ca’ Foscari di Venezia &#8211; Pavel Helan &#8211; Università Carlo di Praga &#8211; Michal Ksinan &#8211; Istituto Storico di Bratislava presso Accademia Slovacca delle Scienze &#8211; Presiede: Piero Crociani &#8211; Consulente Ufficio Storico Ministero della Difesa</p>
<p>●   Pausa pranzo – ore 13.00 &#8211; (Cucina della Certosa)</p>
<p>II Sessione – ore 15.00</p>
<p>Giovanni Villani &#8211; MiBAC  Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino &#8211; Vincenzo Maria Pinto  &#8211; Referente storico Nova Civitas Soc. Coop. &#8211; Presiede: Eugenio Bucciol – Studioso della Grande Guerra</p>
<p>Giuseppe Mazzaglia &#8211; Nicolosi (CT) &#8211; Giovanni Aiello &#8211; Reggio Calabria &#8211; Sergio Tazzer &#8211; Treviso &#8211; Josef Kašpar – Roma</p>
<p>► PROIEZIONE VIDEO – ore 17.00 &#8211; Ricostruzione tridimensionale del Campo di prigionia</p>
<p>► INAUGURAZIONE MOSTRA PERMANENTE – ore 17.30</p>
<p>Dov’è la patria nostra? Luoghi, memorie e storie della Legione ceco-slovacca Italiana durante la Grande Guerra</p>
<p>Indirizzo di saluto:</p>
<p>Mauro Menichetti – Direttore Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale UNISA</p>
<p>Data Inizio: 15 dicembre 2012<br />
Data Fine: mostra permanente<br />
Luogo: Padula, Certosa di San Lorenzo<br />
Orario: 9.00 / 19.30 ultimo ingresso alle ore 19.00 (martedì giorno di chiusura)<br />
Telefono: 0975 77745<br />
Fax:  097577552<br />
E-mail: sbap-sa.relapub@beniculturali.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/dove-la-patria-nostra-luoghi-memorie-e-storie-della-legione-ceco-slovacca-in-italia-durante-la-grande-guerra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’alba dell’Europa liberale.</title>
		<link>http://aisseco.org/lalba-delleuropa-liberale/</link>
		<comments>http://aisseco.org/lalba-delleuropa-liberale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 14:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria-Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Europa Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[Impero Ottomano]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[1818-1870]]></category>
		<category><![CDATA[cospirazioni risorgimentali]]></category>
		<category><![CDATA[Spielberg]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3492</guid>
		<description><![CDATA[(a cura di Francesco Leoncini) L’alba dell’Europa liberale. La trama internazionale delle cospirazioni risorgimentali Contributi di: Pavel Balcárek, Pietro Brunelli, Francesca Brunet, Antoni Cetnarowicz, Michal Chvojka, Luigi Contegiacomo, Francesco Leoncini, Giuseppe Monsagrati, László Pete, Dušan Uhlíř Una Penisola dilacerata da secolari divisioni e antagonismi e dominata dallo straniero ha ritrovato nel lungo cinquantennio 1818-1870 artefici [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/L’alba-dell’Europa-liberale.-La-trama-internazionale-delle-cospirazioni-risorgimentali.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3493" title="L’alba dell’Europa liberale. La trama internazionale delle cospirazioni risorgimentali" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/L’alba-dell’Europa-liberale.-La-trama-internazionale-delle-cospirazioni-risorgimentali.jpg" alt="" width="220" height="300" /></a>(a cura di Francesco Leoncini)</strong></p>
<p><span style="font-size: large;">L’alba dell’Europa liberale. La trama internazionale delle cospirazioni risorgimentali</span></p>
<p style="text-align: justify;">Contributi di: Pavel Balcárek, Pietro Brunelli, Francesca Brunet, Antoni Cetnarowicz, Michal Chvojka, Luigi Contegiacomo, Francesco Leoncini, Giuseppe Monsagrati, László Pete, Dušan Uhlíř</p>
<p style="text-align: justify;">Una Penisola dilacerata da secolari divisioni e antagonismi e dominata dallo straniero ha ritrovato nel lungo cinquantennio 1818-1870 artefici e contenuti ideali per un processo unitario che ha costituito un modello per tutti i popoli che aspiravano a un riscatto nazionale.</p>
<p>Gli inizi di questo straordinario periodo sono ricostruiti attraverso i saggi di autorevoli studiosi che danno conto  della formazione di quel vasto movimento democratico europeo che si sviluppò subito all’indomani della restaurazione asburgica e della implacabile e meticolosa repressione che esso subì ad opera del potere costituito. Particolare attenzione è rivolta alle condizioni dell’Europa centrale, intesa come area che va dal Baltico all’Egeo, e quindi alla rinascita nazionale degli Slavi del Sud, oltre all’approfondimento sulla gestione punitiva del delitto politico e  sui metodi di detenzione  legati  alla prigionia nella fortezza dello Spielberg a  Brünn (Brno) e nel Castello di Szeged (Seghedino).</p>
<p>Il Risorgimento appare quindi fin dai suoi inizi in una prospettiva che va ben oltre lo scenario nazionale per acquisire in quest’opera quella dimensione culturale e quella capacità di mobilitazione organizzativa che ne fanno uno dei momenti più luminosi della storia europea moderna.</p>
<p>Il volume rappresenta un originale contributo alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e nasce dagli interventi al Convegno internazionale organizzato il 28 settembre 2011 a Brno</p>
<p>per iniziativa del Consiglio regionale del Veneto, dell’Archivio di Stato di Rovigo, dell’Associazione Minelliana della stessa città, del Comune di Fratta Polesine, dove si ebbero i primi episodi di opposizione carbonara nel Lombardo-Veneto, del Museo dello Spielberg, della Regione della Moravia del Sud, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.</p>
<p>Esso è corredato da un ricco apparato illustrativo con immagini d’epoca e foto della cerimonia celebrativa nel capoluogo moravo e di momenti del Convegno.</p>
<p><a href="http://www.minelliana.it/web/" target="_blank">Minellia</a>,</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/lalba-delleuropa-liberale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>presentazione libro</title>
		<link>http://aisseco.org/presentazione-libro-10/</link>
		<comments>http://aisseco.org/presentazione-libro-10/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 12:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria-Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Europa Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[1818-1870]]></category>
		<category><![CDATA[Europa liberale]]></category>
		<category><![CDATA[Risorgimento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3481</guid>
		<description><![CDATA[Presentazione del volume L’alba dell’Europa liberale. La trama internazionale delle cospirazioni risorgimentali (a cura di Francesco Leoncini) Martedì 27 novembre 2012, ore 12. Palazzo Ferro Fini (S. Marco 2321), sede del Consiglio regionale del Veneto Una Penisola dilacerata da secolari divisioni e antagonismi e dominata dallo straniero ha ritrovato nel lungo cinquantennio 1818-1870 artefici e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;"><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/alba-dell’Europa-liberale.1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3483" title="alba dell’Europa liberale." src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/alba-dell’Europa-liberale.1-300x143.jpg" alt="" width="300" height="143" /></a>Presentazione del volume <a href="http://aisseco.org/lalba-delleuropa-liberale/">L’alba dell’Europa liberale. La trama internazionale delle cospirazioni risorgimentali</a> (a cura di Francesco Leoncini)</span></p>
<p>Martedì 27 novembre 2012, ore 12. Palazzo Ferro Fini (S. Marco 2321), sede del Consiglio regionale del Veneto</p>
<p>Una Penisola dilacerata da secolari divisioni e antagonismi e dominata dallo straniero ha ritrovato nel lungo cinquantennio 1818-1870 artefici e contenuti ideali per un processo unitario che ha costituito un modello per tutti i popoli che aspiravano a un riscatto nazionale. Gli inizi di questo straordinario periodo sono ricostruiti attraverso i saggi di autorevoli studiosi che danno conto della formazione di quel vasto movimento democratico europeo che si sviluppò subito all’indomani della restaurazione asburgica e della implacabile e meticolosa repressione che esso subì ad opera del potere costituito. Particolare attenzione è rivolta alle condizioni dell’Europa centrale, intesa come area che va dal Baltico all’Egeo, e quindi alla rinascita nazionale degli Slavi del Sud, oltre all’approfondimento sulla gestione punitiva del delitto politico e sui metodi di detenzione legati alla prigionia nella fortezza dello Spielberg a Brünn (Brno) e nel Castello di Szeged (Seghedino). Il Risorgimento appare quindi fin dai suoi inizi in una prospettiva che va ben oltre lo scenario nazionale per acquisire in quest’opera quella dimensione culturale e quella capacità di mobilitazione organizzativa che ne fanno uno dei momenti più luminosi della storia europea moderna. Il volume rappresenta un originale contributo alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e nasce dagli interventi al Convegno internazionale organizzato il 28 settembre 2011 a Brno per iniziativa del Consiglio regionale del Veneto, dell’Archivio di Stato di Rovigo, dell’Associazione Minelliana della stessa città, del Comune di Fratta Polesine, dove si ebbero i primi episodi di opposizione carbonara nel Lombardo-Veneto, del Museo dello Spielberg, della Regione della Moravia del Sud, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Esso è corredato da un ricco apparato illustrativo con immagini d’epoca e foto della cerimonia celebrativa nel capoluogo moravo e di momenti del Convegno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/presentazione-libro-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Slovenia</title>
		<link>http://aisseco.org/slovenia/</link>
		<comments>http://aisseco.org/slovenia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Nov 2012 15:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria-Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Jugoslavia]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI]]></category>
		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[ex Jugoslavia]]></category>
		<category><![CDATA[Joachim Hösler]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3633</guid>
		<description><![CDATA[Joachim Hösler Slovenia Storia di una giovane identità europea Due milioni di abitanti in patria, altri cinquecentomila sloveni nei paesi limitrofi e nel mondo. Un’economia in vivace crescita. Un popolo con una forte identità culturale, diversa da tutte quelle vicine e con una storia nazionale che inizia nell&#8217;Ottocento, ma ha radici più antiche, almeno da [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/01/slovenia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3634" title="slovenia" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2013/01/slovenia-191x300.jpg" alt="" width="191" height="300" /></a>Joachim Hösler</strong><br />
<span style="font-size: large;">Slovenia</span><br />
<span style="font-size: large;">Storia di una giovane identità europea</span></p>
<p style="text-align: justify;">
Due milioni di abitanti in patria, altri cinquecentomila sloveni nei paesi limitrofi e nel mondo. Un’economia in vivace crescita. Un popolo con una forte identità culturale, diversa da tutte quelle vicine e con una storia nazionale che inizia nell&#8217;Ottocento, ma ha radici più antiche, almeno da quando Primož Trubar, sacerdote entrato in contatto con l&#8217;umanesimo cristiano e la lezione di Lutero, tradusse in lingua slovena parte del Nuovo Testamento (1555), portando la Riforma protestante fino alle sponde dell&#8217;Adriatico. E prosegue con una sua ben precisa fisionomia fino ai capitoli più recenti della storia slovena, caratterizzata da un&#8217;economia in piena crescita, in conflitto con la crisi irreversibile della Federazione jugoslava, e finalmente alla proclamazione dell&#8217;autonomia e dell&#8217;indipendenza della Repubblica di Slovenia, all&#8217;adesione all&#8217;Unione Europea, all&#8217;entrata nella zona dell&#8217;euro. Una storia che brucia le tappe, guarda al futuro dell&#8217;Europa e forse lo precorre.</p>
<p>Joachim Hösler (n. 1961), formatosi a Marburgo, è docente di Storia dell&#8217;Europa Orientale alla stessa università. È autore di uno studio sulla formazione della coscienza nazionale slovena (Von Krain zu Slowenien, 2004) e di numerosi saggi sull&#8217;argomento.</p>
<p>Indice<br />
Introduzione • Colonizzazione antica e slava • La formazione della signoria territoriale e la colonizzazione • Austria Interna 1447-1761 • Dall&#8217;epoca di Giuseppe II ai moti del 1848 (1761-1848) • Dalla rivoluzione allo scoppio della Guerra (1848-1914) • La Prima Guerra Mondiale e il dopoguerra • Il Banato della Drava durante la Seconda Guerra mondiale • La Slovenia nella Jugoslavia titina 1945-1990 • La Slovenia come stato indipendente (dal 1991) • Postfazione di Jože Pirjevec • Schede biografiche • Bibliografia • Indice dei luoghi • Indice dei nomi</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.beitcasaeditrice.it/" target="_blank">Beit</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/slovenia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Convegno Internazionale di Studi</title>
		<link>http://aisseco.org/convegno-internazionale-di-studi-2/</link>
		<comments>http://aisseco.org/convegno-internazionale-di-studi-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 10:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria-Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Impero Ottomano]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Est Europa]]></category>
		<category><![CDATA[mondo adriatico-danubiano]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Guerra Mondiale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3448</guid>
		<description><![CDATA[Convegno Internazionale di Studi «La via della Guerra. Italia e mondo adriatico-danubiano alla vigilia della Grande Guerra» 22-23 novembre 2012 Trieste, Biblioteca Statale «Stelio Crise», Largo Papa Giovanni XXIII n. 7 Programma Il convegno si svolge all&#8217;interno dell&#8217;iniziativa I FESTIVAL DI STORIA E CULTURA ‘SODALITAS’ ADRIATICO-DANUBIANA, ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALOUNGHERESE «PIER PAOLO VERGERIO» TRIESTE, 22-23 novembre [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/I-FESTIVAL-DI-STORIA-E-CULTURA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3449" title="I FESTIVAL DI STORIA E CULTURA" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/11/I-FESTIVAL-DI-STORIA-E-CULTURA-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" /></a>Convegno Internazionale di Studi<br />
<span style="font-size: large;">«La via della Guerra. Italia e mondo adriatico-danubiano alla vigilia della Grande Guerra»</span></p>
<p><strong>22-23 novembre 2012</strong><br />
Trieste, Biblioteca Statale «Stelio Crise», Largo Papa Giovanni XXIII n. 7</p>
<p><span style="font-size: large;"><a href="https://docs.google.com/open?id=0B6SHueyX825HX1U3My16RTBoRWM" target="_blank">Programma</a></span></p>
<p>Il convegno si svolge all&#8217;interno dell&#8217;iniziativa</p>
<p>I FESTIVAL DI STORIA E CULTURA</p>
<p>‘SODALITAS’ ADRIATICO-DANUBIANA, ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALOUNGHERESE «PIER PAOLO VERGERIO»<br />
TRIESTE,</p>
<p><strong>22-23 novembre 2012</strong><br />
Sala conferenze della Biblioteca Statale «Stelio Crise»<br />
Largo Papa Giovanni XXIII, 7<br />
AURISINA, 24 novembre 2012<br />
Casa della Pietra «Igo Gruden»<br />
ADRIA-DANUBIA</p>
<p>Informazioni<br />
assitung@vergerio.eu; sodalitas@adria-danubia.eu<br />
www.vergerio.eu; www.adria-danubia.eu</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/convegno-internazionale-di-studi-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I rapporti tra Italia e Ungheria dal Medioevo a oggi</title>
		<link>http://aisseco.org/i-rapporti-tra-italia-e-ungheria-dal-medioevo-a-oggi/</link>
		<comments>http://aisseco.org/i-rapporti-tra-italia-e-ungheria-dal-medioevo-a-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 08:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria-Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Europa Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[INIZIATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Medievale]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Moderna]]></category>
		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[1956]]></category>
		<category><![CDATA[CISUECO]]></category>
		<category><![CDATA[Regno di Ungheria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3359</guid>
		<description><![CDATA[Convegno: I rapporti tra Italia e Ungheria dal Medioevo a oggi 7-8 NOVEMBRE 2012 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO PALAZZO GREPPI, SALA NAPOLEONICA, VIA SANT’ANTONIO 12 Programma Ingresso Libero Il convegno costituisce corso di formazione per insegnanti e personale docente. A tutti i partecipanti che ne faranno richiesta &#8211; studenti e studiosi &#8211; saranno rilasciati [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;"><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/10/I-rapporti-tra-Italia-e-Ungheria.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3360" title="I rapporti tra Italia e Ungheria" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/10/I-rapporti-tra-Italia-e-Ungheria-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Convegno: I rapporti tra Italia e Ungheria dal Medioevo a oggi</span></p>
<p><strong>7-8 NOVEMBRE 2012</strong><br />
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO<br />
PALAZZO GREPPI, SALA NAPOLEONICA, VIA SANT’ANTONIO 12</p>
<p><span style="font-size: medium;"><a href="https://docs.google.com/open?id=0B6SHueyX825HV0c4THl5UWhnQ0E" target="_blank">Programma</a></span></p>
<p>Ingresso Libero<br />
Il convegno costituisce corso di formazione per insegnanti e personale docente.<br />
A tutti i partecipanti che ne faranno richiesta &#8211; studenti e studiosi &#8211; saranno rilasciati attestati di partecipazione redatti al momento.<br />
Per informazioni e comunicati stampa contattare:<br />
Segreteria Scientifi ca e Uffi cio Stampa: dr.ssa Jennifer Radulović<br />
tel. 347-4201190 &#8211; mail: jennifer.radulovic@unimi.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Organizzatori:</p>
<p>CISUECO<br />
Centro Interuniversitario  di Studi Ungheresi e sull’Europa Centro-Orientale</p>
<p>UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO<br />
DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI<br />
Department of Historical Studies</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/i-rapporti-tra-italia-e-ungheria-dal-medioevo-a-oggi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CfP:Désintégration et intégration en Europe Centrale et Orientale (1919-post-1989)</title>
		<link>http://aisseco.org/cfpdesintegration-et-integration-en-europe-centrale-et-orientale-1919-post-1989/</link>
		<comments>http://aisseco.org/cfpdesintegration-et-integration-en-europe-centrale-et-orientale-1919-post-1989/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2012 14:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Austria-Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Baltico]]></category>
		<category><![CDATA[Call for...]]></category>
		<category><![CDATA[Europa Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[Europa Orientale e Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Storia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[URSS]]></category>
		<category><![CDATA[Cold War]]></category>
		<category><![CDATA[Désintégratio intégration]]></category>
		<category><![CDATA[Europe Centrale et Orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Postcomunismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3352</guid>
		<description><![CDATA[Désintégration et intégration en Europe Centrale et Orientale (1919-post-1989) 20-23 février 2013, Cluj-Napoca (Roumanie) Date limite : 15 novembre 2012 Le Colloque sera divisé en quatre sections: Section I – La fin des Empires et les tentatives de créer un nouvel équilibre (1919-1945) Ententes majeures qui ont engendré un nouveau système en Europe La thèse [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;"><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/10/Catturaneweurope.centre.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3353" title="Catturaneweurope.centre" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/10/Catturaneweurope.centre-300x32.jpg" alt="" width="300" height="32" /></a>Désintégration et intégration en Europe Centrale et Orientale (1919-post-1989)</span></p>
<p>20-23 février 2013, Cluj-Napoca (Roumanie)</p>
<p><strong>Date limite : 15 novembre 2012</strong></p>
<p>Le Colloque sera divisé en quatre sections:</p>
<p>Section I – La fin des Empires et les tentatives de créer un nouvel équilibre (1919-1945)</p>
<p>Ententes majeures qui ont engendré un nouveau système en Europe<br />
La thèse des Deux Europes (industrielle vs. agrarienne) : unité et fracture, convergence et divergence<br />
Projets d’intégration pendant l’entre-deux-guerres : motivation, approche institutionnelle et moyens, précédant la Seconde guerre mondiale (Pan-Europa, le Projet Briand au sein de la Société des Nations, une Mitteleuropa fédéralisée, la Fédération danubienne etc.)<br />
Crises en Europe Centrale et Orientale : de l’isolement économique à la Grande dépression<br />
Les mouvements de résistance antitotalitaire, origines du processus d’intégration européenne d’après 1945<br />
Le rôle de l’exil central/est-européen dans le développement des projets d’unité européenne<br />
La reprise des projets d’intégration après la Seconde guerre mondiale</p>
<p>Section II – La fin de l’ «Empire» nazi en Europe Centrale et Orientale et la création d’un nouvel «Empire» à l’Est (1945-1989)</p>
<p>Recherches et visions sur les projets d’intégration forcée essayés par les Partis communistes à l’Est<br />
Une perspective occidentale sur les actions est-européennes<br />
le Plan Marshall : un moteur de reconstruction de l’Occident<br />
Quel type d’Europe ont voulu construire les Soviétiques? Le rôle du COMECON</p>
<p>Section III – 1989 : La fin de la division en Europe. Une nouvelle Europe à travers l’intégration</p>
<p>L’influence du passé de l’Europe Centrale et Orientale sur le processus d’intégration européenne : continuité et discontinuité<br />
héritage historique et valeurs politiques dans les relations entre les États de l’Europe Centrale et Orientale et les Communautés européennes au début des années 1990; conséquences<br />
Les fondements du Groupe de Višegrad<br />
L’importance des monarques communs du passé<br />
Le rôle joué par la Diaspora hongroise, tchèque, roumaine et polonaise dans le processus d’intégration européenne après 1989</p>
<p>Section IV – L’acceptation par l’Ouest de l’élargissement de l’Europe vers l’Est – un point de départ pour le nouvel avenir de l’Europe</p>
<p>Comité scientifique :</p>
<p>Prof. dr. Nicolae Păun, Université Babeș-Bolyai (Chaire Jean Monnet)<br />
Prof. dr. Wilfried Loth, Université Duisburg-Essen (Chaire Jean Monnet)<br />
Prof. dr. Antonio Varsori, Université de Padua (Chaire Jean Monnet)<br />
Prof. dr. Gérard Bossuat, Université de Cergy-Pontoise (Chaire Jean Monnet)<br />
Prof. dr. Michael Gehler, Université d’Hildesheim (Chaire Jean Monnet)<br />
Acad. Prof. dr. Ioan-Aurel Pop, Recteur de l’Université Babeș-Bolyai<br />
Prof. dr. Vasile Pușcaș, Université Babeș-Bolyai<br />
Prof. dr. Enikö Magyari-Vincze, Université Babeș-Bolyai</p>
<p>Envoyer les propositions (titre et résumé e 200-250 mots) jusqu’au 15 novembre 2012. Les papiers seront sélectionnés à la suite d’un processus de double évaluation anonyme. Les a uteurs recevront une notification d’acceptation de la part du Comité d’organisation, jusqu’au 15 décembre 2012.</p>
<p>Les papiers présentés dans le cadre de la conférence internationale «Désintégration et intégration en Europe centrale et orientale (1919 – post-1989)» paraîtront dans la série «Publications du Groupe de liaison des historiens auprès de la Commission européenne», à la maison d’édition Nomos et dans «International Colloquium Proceedings», à Presa Universitară Clujeană.</p>
<p>Comité d’organisation:</p>
<p>Dr. Monica Meruţiu, m_merutiu@yahoo.com<br />
Dr. Miruna Balosin, miruna.balosin@ubbcluj.ro<br />
Dr. Georgiana Ciceo, gciceo@yahoo.com<br />
Drd. Adrian Corpădean, adi_corpadean@yahoo.com</p>
<p>Liens : site web de la conférence (http://neweurope.centre.ubbcluj.ro/) et site du Groupe de liaison des historiens auprès de la Commission européenne (http://www.eu-historians.eu/)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aisseco.org/cfpdesintegration-et-integration-en-europe-centrale-et-orientale-1919-post-1989/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
