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	<title>AISSECO &#187; soci</title>
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	<description>Associazione Italiana Studi di Storia dell&#039;Europa Centrale e Orientale</description>
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		<title>Maurizio Pasqualetti</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jan 2013 16:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Maurizio Pasqualetti Ricercatore dal 2011 presso l’Università di Turku (Finlandia) con l’obiettivo di conseguire il dottorato (PhD). - Laureato presso la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università degli Studi di Firenze con  una tesi in Storia delle Relazioni Internazionali. Con la votazione di  110 e lode. - Diploma di perito chimico industriale conseguito nel [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Maurizio Pasqualetti</strong></p>
<p>Ricercatore dal 2011 presso l’Università di Turku (Finlandia) con l’obiettivo di conseguire il dottorato (PhD).<br />
- Laureato presso la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università degli Studi di Firenze con  una tesi in Storia delle Relazioni Internazionali. Con la votazione di  110 e lode.<br />
- Diploma di perito chimico industriale conseguito nel 1986 presso l’ I.T.I.S. “G. Ferraris” di Empoli (FI) con il voto di 54/60</p>
<p><strong>Partecipazione a Convegni e Seminari</strong><br />
Relatore ad un convegno organizzato dal Notiziario Chimico Farmaceutico nel 1999 a Milano.<br />
Insegnante di un Seminario storico di 5 giorni presso l’Università di Turku a febbraio 2012<br />
Relatore  al Convegno Internazionale “L’Italia e il Patto Ribbentrop- Molotov, 1939-1941” , Roma, 31 maggio – 1 giugno 2012.</p>
<p><strong>Pubblicazioni:</strong><br />
- Aspetti pratici nella fornitura di materie prime per uso farmaceutico, pubblicato in “Notiziario Chimico Farmaceutico”, Novembre 1999, pp.52-54 (rivista specializzata del settore farmaceutico).<br />
numerosi articoli di carattere politico pubblicati su giornali locali.</p>
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		<title>Jennifer Radulovic</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jan 2013 16:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Jennifer Radulovic Jennifer Radulovic (Milano, 1978) è una storica medievista. I suoi interessi di ricerca vertono principalmente intorno alla storia militare e alla storia dei Paesi dell&#8217;Europa Centro-Orientale, in particolar modo dell&#8217;Ungheria nel Medievo. Dopo la laurea triennale in Lettere all&#8217;Università del Piemonte Orientale sotto la supervisione del professor Alessandro Barbero, dedicata alla Battaglia di Lechfeld del 10 agosto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Jennifer Radulovic</strong><br />
Jennifer Radulovic (Milano, 1978) è una storica medievista. I suoi interessi di ricerca vertono principalmente intorno alla storia militare e alla storia dei Paesi dell&#8217;Europa Centro-Orientale, in particolar modo dell&#8217;Ungheria nel Medievo.<br />
Dopo la laurea triennale in Lettere all&#8217;Università del Piemonte Orientale sotto la supervisione del professor Alessandro Barbero, dedicata alla Battaglia di Lechfeld del 10 agosto 955 tra gli Ungari e Ottone I, ha proseguito il suo percorso con la Specialistica in Scienze Storiche (curriculum medievale) presso l&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, laureandosi con i professori Giancarlo Andenna e Nicolangelo d&#8217;Acunto con una monografia sul 1167, sottolineando la politica internazionale di Federico Barbarossa e gli esiti della Battaglia di Monte Porzio Catone.<br />
Dal dicembre 2010 è dottoranda di ricerca in Studi Storici e Documentari all&#8217;Università degli Studi di Milano, sotto la direzione della professoressa Elisa Occhipinti, con un progetto di ricerca intitolato &#8220;Il processo di occidentalizzazione degli Ungheresi nel loro passaggio storico da razziatori a razziati. X-XIII sec&#8221;.<br />
Ha tradotto dal latino all&#8217;italiano il Carmen Miserabile di Ruggero Apulo per i tipi della casa editrice Marietti (in corso di stampa).<br />
Insieme alla professoressa Giulia Lami, docente di Storia dell&#8217;Europa Orientale alla Statale di Milano, sta curando la direzione scientifica e l&#8217;organizzazione del convegno internazionale &#8220;I rapporti tra Italia e Ungheria dal Medioevo a oggi&#8221; che si terrà a Palazzo Greppi a Milano il 7 e l&#8217;8 novembre 2012 e durante il quale terrà una relazione sull&#8217;invasione dei Mongoli in Ungheria a metà del XIII secolo. Parteciperà anche come relatrice alla Summerschool di Gargnano (19-22 settembre 2012) con un intervento intitolato &#8220;Contemporaney Middle Ages: Memory, Use and Distorsion of Hungarian Medieval History in 20th Century&#8221;.<br />
Attualmente fa parte del corpo docenti della MET Academy di Milano per master e corsi di formazione relativi anche alla storia e alla cultura dei Paesi dell&#8217;Europa Centro-Orientale e tiene una rubrica storica sul magazine on-line dedicato al turismo &#8220;Mondo in Tasca&#8221;.<br />
Prima dell&#8217;attività accademica è stata professionalmente impegnata per diversi anni nel campo della comunicazione come redattrice, articolista, organizzanitrice di eventi e soprattutto come addetto stampa e alle pubbliche relazioni (settimanale Notizia Oggi Vercelli, bimestrale Art &amp; Wine, Progetto Imprenditorialità Femminile per la Camera di Commercio di Vercelli, Resposabile Ufficio Stampa Meeting Art Spa Casa d&#8217;Aste e nella stessa vice responsabile dipartimento Gioielli Moderni e d&#8217;Epoca).</p>
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		<title>Angelantonio ROSATO</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jan 2013 16:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[soci]]></category>

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		<description><![CDATA[Angelantonio ROSATO 2005-2008 NOMISMA, Bologna “Nomos &#38; Khaos, Rapporto annuale Nomisma sulle prospettive economico-strategiche” Coautore, Collaboratore Responsabile varie edizioni per: Russia, Sicurezza Energetica, Caucaso, Turchia, Asia Centrale (Grande Gioco Petrolio), Afghanistan. 1999- Gruppo Editoriale L’Espresso-Repubblica, Roma Editorialista: quotidiano Il Centro (Abruzzo), Consigliere Redazionale: LIMES &#8211; Rivista Italiana di Geopolitica, Collaboratore: L’Espresso, Venerdì di Repubblica Editoriali [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Angelantonio ROSATO</p>
<p>2005-2008</p>
<p>NOMISMA, Bologna</p>
<p>“Nomos &amp; Khaos, Rapporto annuale Nomisma sulle prospettive economico-strategiche”<br />
Coautore, Collaboratore<br />
Responsabile varie edizioni per: Russia, Sicurezza Energetica, Caucaso, Turchia, Asia Centrale (Grande Gioco Petrolio), Afghanistan.</p>
<p>1999-<br />
Gruppo Editoriale L’Espresso-Repubblica, Roma</p>
<p>Editorialista: quotidiano Il Centro (Abruzzo), Consigliere Redazionale: LIMES &#8211; Rivista Italiana di Geopolitica, Collaboratore: L’Espresso, Venerdì di Repubblica<br />
Editoriali su economia e geopolitica per Il Centro. Inviato in Russia, Afghanistan, Asia Centrale/Caucaso: Azerbaijan, Uzbekistan, Kirghizistan, Kazakistan, Xinjiang-Cina; Egitto, Turchia, Balcani, Paesi Scandinavi, Baltici ed Europa centro-orientale (Ucraina, Bielorussia, Polonia ecc).<br />
Autore di vari articoli su Russia, economia, politiche energetiche, Afghanistan, geostrategia, allargamento UE/NATO, terrorismo islamico, Kosovo. Analisi su Paesi Est e Russia (Limes 2/2002) tradotta e pubblicata da OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa).</p>
<p>Afghanistan, Settembre 2010 – febbraio 2011<br />
- Responsabile unico, docente per i corsi di “Cultural Awareness”;<br />
audience: personale militare e civile italiano ed internazionale (ISAF-NATO).<br />
- Responsabile unico per il Weekly Media Monitoring: analisi dei Media afgani nazionali e regionali (TV, radio, giornali, siti web).<br />
- Responsabile unico per la produzione settimanale di “Atmospherics and Trend Assessment: analisi sulla situazione, sugli sviluppi e sugli scenari  nell’AOR, nel teatro operativo Afghanistan e nella regione centro-asiatica in generale.<br />
- Responsabile per analizzare bisogni e necessità delle popolazioni locali; identificare e studiare le caratteristiche socio-antropologiche, i processi decisionali, le credenze, i condizionamenti, i bisogni, le vulnerabilità e l’accessibilità mediatica dei potenziali destinatari.<br />
- Responsabile, di concerto con gli altri membri dell&#8217;ufficio  NSOP (Nucleo Sviluppo Operazioni Psicologiche), per concepire e sviluppare campagne PSYOPS per supportare la missione ISAF in teatro operativo afgano, in particolare nell’AOR di riferimento  Regione Occidentale.</p>
<p>Pesaro, Marzo 2010- Luglio 2010; settembre 2010<br />
Centro Pianificazione e Sviluppo Comunicazioni Operative – Cpsco – 28° RGT “Pavia”, EI<br />
Specialista di comunicazioni di massa<br />
Responsabile per analisi ed aggiornamento Studio d’Area Afghanistan<br />
Approntamento per il Teatro operativo afgano, operazione PRAESIDIUM, in qualità di ufficiale addetto alle Comunicazioni Operative (analista PSYOPS)</p>
<p>2001 –</p>
<p>FFAA, Strutture Statali/Governative italiane,<br />
imprese private italiane ed internazionali</p>
<p>TRAINER/CONSULTANT, Afghanistan, Russia &amp; Central Asia:</p>
<p>Analysis, Research<br />
“Cultural Awareness” Courses<br />
Military Mentoring &amp; Training<br />
Geopolitics lectures.</p>
<p>Consulente, Libero Professionista</p>
<p>Gennaio  –  dicembre 2009<br />
University of Pittsburgh (PA), USA</p>
<p>European Union Center of Excellence<br />
European Studies Center<br />
Russia &amp; East European Studies Center.</p>
<p>Fulbright -Schuman Research Scholar<br />
Visiting Professor<br />
Research: U.S.-EU Relations, Energy Security</p>
<p>Lectures e conferenze tenute negli USA nel 2009:<br />
- “Energy Security in Europe. EU-Russia Energy Interdependence and Implications for U.S. National Security”:<br />
CMU &#8211; Carnegie Mellon University, Pittsburgh<br />
RAND, Pittsburgh, PA<br />
EUCE-European Center of Excellence, University of Pittsburgh<br />
Kennan Institute / Wilson Center, Washington<br />
-“NATO in Afghanistan: Lessons Learned and Future Options”<br />
- Varie conferenze su Afghanistan, Asia centrale, NATO, University of Pittsburgh, 2009</p>
<p>1999-<br />
Gruppo Editoriale L’Espresso-Repubblica, Roma</p>
<p>Editorialista: quotidiano Il Centro (Abruzzo), Consigliere Redazionale: LIMES &#8211; Rivista Italiana di Geopolitica, Collaboratore: L’Espresso, Venerdì di Repubblica<br />
Editoriali su economia e geopolitica per Il Centro. Inviato in Russia, Afghanistan, Asia Centrale/Caucaso: Azerbaijan, Uzbekistan, Kirghizistan, Kazakistan, Xinjiang-Cina; Egitto, Turchia, Balcani, Paesi Scandinavi, Baltici ed Europa centro-orientale (Ucraina, Bielorussia, Polonia ecc).<br />
Autore di vari articoli su Russia, economia, politiche energetiche, Afghanistan, geostrategia, allargamento UE/NATO, terrorismo islamico, Kosovo. Analisi su Paesi Est e Russia (Limes 2/2002) tradotta e pubblicata da OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa).</p>
<p>Afghanistan, Settembre 2010 – febbraio 2011<br />
- Responsabile unico, docente per i corsi di “Cultural Awareness”;<br />
audience: personale militare e civile italiano ed internazionale (ISAF-NATO).<br />
- Responsabile unico per il Weekly Media Monitoring: analisi dei Media afgani nazionali e regionali (TV, radio, giornali, siti web).<br />
- Responsabile unico per la produzione settimanale di “Atmospherics and Trend Assessment: analisi sulla situazione, sugli sviluppi e sugli scenari  nell’AOR, nel teatro operativo Afghanistan e nella regione centro-asiatica in generale.<br />
- Responsabile per analizzare bisogni e necessità delle popolazioni locali; identificare e studiare le caratteristiche socio-antropologiche, i processi decisionali, le credenze, i condizionamenti, i bisogni, le vulnerabilità e l’accessibilità mediatica dei potenziali destinatari.<br />
- Responsabile, di concerto con gli altri membri dell&#8217;ufficio  NSOP (Nucleo Sviluppo Operazioni Psicologiche), per concepire e sviluppare campagne PSYOPS per supportare la missione ISAF in teatro operativo afgano, in particolare nell’AOR di riferimento  Regione Occidentale.</p>
<p>Pesaro, Marzo 2010- Luglio 2010; settembre 2010<br />
Centro Pianificazione e Sviluppo Comunicazioni Operative – Cpsco – 28° RGT “Pavia”, EI<br />
Specialista di comunicazioni di massa<br />
Responsabile per analisi ed aggiornamento Studio d’Area Afghanistan<br />
Approntamento per il Teatro operativo afgano, operazione PRAESIDIUM, in qualità di ufficiale addetto alle Comunicazioni Operative (analista PSYOPS)</p>
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		<title>Massimo Longo Adorno</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jan 2013 16:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Massimo Longo Adorno Born in Patti (ME), 27-4-1970.Home Adress:Via Cristoforo Colombo 182, 98066 Patti (ME) Home Phone : 0039-0941-361029 Mobile Phone: 333-2707542. E- Mail Adress: mass.adorno@tin.it Accademic Degree Degree in Law at Messina University, made October 23 1998, Whit a Sperimental Tesis About “Condizioni giuridiche e vicende storiche Degli Ebrei di Sicilia dal Periodo Arabo, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Massimo Longo Adorno</p>
<p>Born in Patti (ME), 27-4-1970.Home Adress:Via Cristoforo Colombo 182, 98066 Patti (ME)<br />
Home Phone : 0039-0941-361029<br />
Mobile Phone: 333-2707542.<br />
E- Mail Adress: mass.adorno@tin.it<br />
Accademic Degree<br />
Degree in Law at Messina University, made October 23 1998, Whit a Sperimental Tesis About<br />
“Condizioni giuridiche e vicende storiche Degli Ebrei di Sicilia dal Periodo Arabo, sino all’<br />
Espulsione del 1492”<br />
Regoular contributor to the Journals, “Clio” and, “Nuova Antologia”<br />
Member of, American Academy of Political Science<br />
Ordinary member of Associazione Italiana per lo studio del Giudaismo(A.I.S.G)<br />
Member of” “Royal United Service Institute” ( RUSI) London<br />
Member Of “ Royal Institute of International Affairs” ( Chatam House) London<br />
Ordinary Member of “ Società Italiana per lo studio della Storia Contemporanea” (SISSCO)<br />
Member of “ Istituto di Studi storici Gaetano Salvemini” (Messina)<br />
In this roll, he Organized and Directed at Messina University, the Following Scientific<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Conferences.</strong><br />
“ Ebraismo e questione nazionale nel 900: Un Bilancio storiografico” Faculty of Humanities<br />
(Messina University) 19-11-2001.<br />
“ Riflessioni su un mondo che cambia: L’ occidente nel Nuovo secolo” Faculty of Humanities<br />
(Messina University ), 27-10- 17-11 2003<br />
“La Strada Verso la Guerra di Hitler” “ Faculty of Humanities ( Messina University) 12-9-<br />
2006<br />
“ Winston Churchill : un Bilancio storiografico”, Faculty of Humanities (Messina University) 3-<br />
4- 2008.<br />
Contributor to Encyclopedia Judaica ( Jerusalem, New York), Author of the Encyclopedic<br />
Entries about Firenze, Siena, Livorno, Pisa, Tuscany During the shoah (1938-1945)<br />
Accademic Researcher at Contemporary History Chair, At University of Messina, Faculty of<br />
Humanities (Professor Santi Fedele)<br />
<strong>Articles in Accepted Journals in Accademic Field.</strong><br />
“ Una Comunità ebraica Nella Sicilia Medievale.Gli Ebrei di Messina tra Autonomia e subordinazione” in Clio N 4 ,1999, pp 615-635<br />
“ Vladimir Zeev Jabotinsky e la nascita della Nuova Organizzazione sionistica nei rapporti della Diplomazia Fascista (1932-1935)” in Clio , N, 2, 2002, pp 275-297<br />
“ La Relazione de Clementi: il XIX Congresso sionista di Lucerna(1935), visto da un diplomatico italiano” In Nuova Antologia, Ottobre- Dicembre 2003, pp 6-19.<br />
“ Un Alleanza precaria.Il Betar e la scuola marittima di Civitavecchia nei rapporti della Diplomazia Fascista (1934-1938)” in Clio, N, 2, 2004, pp 317-344.<br />
“ sull ‘ ultima Fase dei rapporti tra Sionismo revisionista e Italia Fascista” (1936-1937), in Clio , N 3, 2005, pp 515-525<br />
“ Aspettando la Grande tempesta: Considerazioni di Winston Churchill sul conflitto italo- etiopico annotate da Dino Grandi (1935)” in “ Nuova Antologia” Gennaio- Marzo 2006, pp 82 96.<br />
“Enzo Sereni e la tradizione ebraica: un Paradigma esistenziale del Sionismo italiano”, in Clio , N, 2, 2006, pp307-317.<br />
“ The Dark Side of the Moon. La storiografia del conflitto Nazi- sovietico e l’ eredità della Guerra fredda” in Clio, N 1, 2007, pp 81-101<br />
“ De Clementi’s report: the Nineteenth Zionist Congress Lucerne 1935,as Viewed by an italian Diplomat” in “ Israeli Affairs” vol 14, N 2, April 2008, pp 288-300<br />
“ 1940-1941 Churchill Mussolini e la guerra Parallela” in Clio , N 2, 2008, pp 245-260.<br />
“Blitzkrieg.Rivoluzione o evoluzione? Una ricognizione all’ interno del pensiero militare Tedesco” In Clio, N 1, 2009 pp 91-107<br />
“ dalla guerra imposta alla guerra per scelta. La genesi politico- militare della campagna israeliana del Sinai 1954-1956” In Clio, N 3, 2009 pp 443-472.<br />
<strong>Chapters in books</strong><br />
“ Lettere dalla terra d’ Israele.Alfonso Pacifici e l’ Israel 1945-1947” in “ Per Carlo Ghisalberti miscellanea di studi”, Edited By Ester Capuzzo e Ennio Maserati, Napoli ESI 2003, pp 631-650<br />
“ Condizione giuridica degli ebrei di Sicilia dal periodo Arabo all’ espulsione del 1492” In “ Ebrei e Sicilia” Edited by N Bucaria, M Luzzati, A Tarantino, Palermo Flaccovio 2003<br />
“ Israele tra vecchi equilibri e nuovi scenari” In “ Medio oriente al Bivio” Collana di studi politici del dipartimento di geografia politica dell’ università di Torino, Edited By Daniela Santus.Torino<br />
Tirrenia stampatori 2006, pp 241-250<br />
“ Gli Ebrei russi Durante il Regime staliniano”In “ Lo stalinismo parabola di un mito” Edited By Santi Fedele and Pasquale Fornaro, Soveria Mannelli Rubbettino, 2006 pp 53-66.<br />
<strong>Books As Author</strong></p>
<ul>
<li>Gli Ebrei fiorentini dall’ emancipazione alla shoah Firenze Giuntina 2003</li>
</ul>
<ul>
<li>La Guerra d’ Inverno: Finlandia –Unione Sovietica 1939-1940.Milano Franco Angeli 2010.</li>
</ul>
<p><strong>Review of Books in Periodical</strong><br />
Massimo Ferrari Zumbini:” le radici del male: l’ antisemitismo in Germania da Bismark a Hitler” Bologna il Mulino 2001,pp 1124 , in Clio, N 3, 2002, pp 601-604<br />
Paolo di Motoli: “ la Destra sionista .Biografia di Vladimir Jabotinsky” Milano M &amp; B 2001, pp 153 , in Clio N 3, 2002, pp 608-609<br />
Guia Risari , “ Jean Amery: il risentimento come morale”, Milano Franco Angeli, 2002, pp 158, in Clio N 1, 2003, pp 168-170.<br />
Salvatore Bottari (Edited By) “ Rosario Romeo e il Risorgimento in Sicilia: bilancio storiografico e prospettive di ricerca”, Soveria Mannelli Rubbettino, 2002, pp 270, in Clio, N 2, 2003, pp 329-333.<br />
“ Stato e Libertà: il Carteggio Jabotinsky – Sciaky( 1929-1939)”, edited By Vincenzo Pinto, Soveria Mannelli Rubbettino 2003 pp 221, in “ Clio, N 3, 2004, pp 615-617.<br />
“ Le Memorie di un ottimista” Richard Pipes “ Vixi memories of non beloger”Yale university press, London- New Haven 2003, in “Ventunesimo secolo, rivista di studi sulle transizioni” N 6, Ottobre 2004, pp 193-198.<br />
Ester Capuzzo “ Gli ebrei italiani dal Risorgimento alla scelta sionista” Quaderni di storia fondati da Giovanni Spadolini,Firenze le Monnier 2004, pp 174, in Clio, N 1, 20o5, pp 179-183.<br />
Theodor Herzl” Racconti Filosofici- la Bella Rosalinda” (Edited By Vincenzo Pinto), Milano M &amp; B Publishing 2004, pp 196, in Clio, n 4, 2005, pp 724-725.<br />
Antonio Baglio “ Il Partito Nazionale fascista in Sicilia: Politica, Organizzazione di massa e Mito totalitario.1921-1943.” Manduria Bari- Roma Piero Lacaita . 2005, pp264, in Clio N 4, 2005, pp<br />
725-727.<br />
Catherine Merridale “Ivan’s war: life and Death in the Red Army (1939-1945), London Faber and Faber 2005, pp 462, in Clio, n 4, 2006, pp 708- 716.<br />
Paul Addison “ Winston Churchill L’ eroe inatteso” Torino Utet 2006, pp 241, in Clio, N 2, 2007<br />
pp 339-344.<br />
Luca Ricciardi : “ il Problema Israele.Diplomazia Italiana e PCI di Fronte allo stato Ebraico (1948-1973).Milano Guerini 2006,pp 478, in Clio, N 2, 2007 pp 345-350<br />
Ian Kershaw “ Fateful Choiches: ten decisions that changed the world 1940-1941”, Penguin Books London , p 656, in Clio, N 1, 2008 pp 150-154.<br />
Vincenzo Pinto “ imparare a sparare: vita di Vladimir zeev Jabotinsky padre del sionismo di destra”in Clio , N 2, 2008, pp 327-332.<br />
Marina Cattaruzza, “Last stop Expulsion-The Minority Question and forced migration in East- Central Europe: 1918-49 in “ Nations and Nationalism”, n 1 2010 pp 108-126. In Clio,N 2, 2010,<br />
pp 331-332.<br />
<strong>Working Exsperiences Abroad.</strong><br />
Accademic year 2001/ 2002: Lecturer at Department of Jewish studies” Bar – Ilan University<br />
Ramat Gan Israel, Chair of Contemporary Jewish History (Prof Judith Tydor Baumel Schwarz)<br />
Accademic Year 2004/2005: Lecturer at Department of Modern History, Sheffield University Uk,<br />
Chair of Contemporary History (Prof sir Ian Kershaw)<br />
Accademic Year 2005/2006: Lecturer at Department of Mediterranean Studies King’ s College<br />
University of London (UK) ( Prof Efraim Karsh)</p>
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		<title>Giuliano Caroli</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jan 2013 16:07:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[soci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aisseco.org/?p=3654</guid>
		<description><![CDATA[Giuliano Caroli Professore associato di Storia delle Relazioni Internazionali, presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università delle Scienze Umane Niccolò Cusano (UNISU) Volumi e Saggi:  Nascita di una democrazia popolare. La Romania dal 1944 al 1950 nei rapporti dei diplomatici italiani. Cosenza, Ed. Periferia, 1999.  Rapporti militari tra Italia e Romania. Le carte dell’Ufficio Storico. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuliano Caroli</strong><br />
Professore associato di Storia delle Relazioni Internazionali, presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università delle Scienze Umane Niccolò Cusano (UNISU)</p>
<p>Volumi e Saggi:</p>
<ul>
<li> Nascita di una democrazia popolare. La Romania dal 1944 al 1950 nei rapporti dei diplomatici italiani.</li>
</ul>
<p>Cosenza, Ed. Periferia, 1999.</p>
<ul>
<li> Rapporti militari tra Italia e Romania. Le carte dell’Ufficio Storico.</li>
</ul>
<p>Roma, Ufficio Storico dello Stato Maggiore Esercito, 2000.</p>
<ul>
<li> La Romania nella politica estera italiana, 1919-1965. Luci e ombre di un’amicizia storica.</li>
</ul>
<p>Milano, Ed. Nagard, 2009.</p>
<ul>
<li> L’Italia e il Patto balcanico, 1951-1955. Una sfida diplomatica tra Nato e Mediterraneo. Franco Angeli, Milano, 2011.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Lineamenti di Storia delle Relazioni Internazionali, 1919-1992. Politica internazionale e politica estera italiana dalla pace di Versailles alla fine della guerra fredda e all’Unione Europea.  Roma, UniversItalia, 2012.</li>
</ul>
<p>Articoli:<br />
1) Evoluzione e prospettive della sicurezza europea. In “Rivista di Studi Politici Internazionali”, n. 1, 1975, pp. 26-51.<br />
2) I rapporti italo-romeni nel 1940.  La visita di Antonescu a Roma.  In “Rivista di Studi Politici Internazionali”,  n. 4, 1978, pp. 373-404.<br />
3) La Romania e il conflitto italo-etiopico (1935-1936).  In “Rivista di Studi Politici Internazionali”, n. 2,  1982,  pp. 243-270.<br />
4) L’Italia ed il problema nazionale romeno alla Conferenza della pace di Parigi, 1919-1920.  In “Storia e Politica”, sett. 1983, pp. 435-479.<br />
5) Un’amicizia difficile: Italia e Romania (1926-1927).  In “Analisi Storica”,  n. 3,  1984,  pp.  277-316.<br />
6) Un’intesa mancata.  I rapporti tra Roma e Bucarest dal conflitto italo-etiopico al conflitto europeo, 1937-1939.  In  “Studi Balcanici”,  Roma, 1989,  pp.  239-261.<br />
7) Italia e Romania tra guerra e dopoguerra, 1943-1946.  In “Rivista di Studi Politici Internazionali”,  n. 2, 1991,  pp. 215-257.<br />
8) Federazione balcanica e panslavismo. Valutazioni della diplomazia italiana nel 1947-48.  In “Rivista di Studi Politici Internazionali”, n. 3, 1994, pp. 401-409.<br />
9) La Comunità atlantica tra crisi e cooperazione nei “Commenti” di Giuseppe Vedovato (1969-1984). In: Relazioni internazionali. Scritti in onore di Giuseppe Vedovato. Vol. I: Testimonianze, pp. 32-48. Biblioteca della “Rivista di Studi Politici Internazionali”, Fuori Serie, I. II, III , Firenze, 1997.<br />
10) Tra politica danubiana e Patto a Quattro: l’Italia ed il rinnovo del Trattato con la Romania (1931-1934).  In “Románia Orientale”, n, 12, 1999, Roma, pp. 87-105.<br />
11) Il petrolio del Caucaso e il “crocevia” romeno.  In: “Rivista di Studi Politici Internazionali”, n. 2, 1999, pp. 245-249.<br />
12) La Romania e la crisi ungherese del 1956. Testimonianze italiane. In “Annuario dell’Istituto romeno di cultura e ricerca umanistica”, anno 3 (2001), pp. 301-316.<br />
13) Italia e Romania nella prima fase della guerra fredda (1948-1956). In “Transylvanian Revue”, n. 4, Winter 2001, pp. 57-67.<br />
14) L’Italia e la definizione del confine fra Grecia e Bulgaria (1919-1922).  In “Tra speranze e delusioni. La Bulgaria a Versailles”.  A cura di Rita Tolomeo. Roma, Lithos, 2002, pp. 99-120.<br />
15) Il Patto balcanico nella politica estera italiana, 1952-1951.  In: “Rivista di Studi Politici Internazionali”, n. 3, 2004, pp. 443-474.<br />
16) Denuncia del Concordato e repressione anticattolica in Romania comunista, 1948-1958. Testimonianze  italiane. In “Archivum Historiae Pontificiae”, n. 45, 2007, pp. 185-215.</p>
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		<title>Iron Curtain: The Crushing of Eastern Europe, 1944-1956</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 14:17:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anne Applebaum Iron Curtain: The Crushing of Eastern Europe, 1944-1956 At the end of World War II, the Soviet Union to its surprise and delight found itself in control of a huge swath of territory in Eastern Europe. Stalin and his secret police set out to convert a dozen radically different countries to Communism, a [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/09/Iron-Curtain_The-Crushing-of-Eastern-Europe.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3226" title="Iron Curtain_The Crushing of Eastern Europe" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/09/Iron-Curtain_The-Crushing-of-Eastern-Europe.jpg" alt="" width="188" height="270" /></a>Anne Applebaum</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Iron Curtain: The Crushing of Eastern Europe, 1944-1956</span></p>
<p>At the end of World War II, the Soviet Union to its surprise and delight found itself in control of a huge swath of territory in Eastern Europe. Stalin and his secret police set out to convert a dozen radically different countries to Communism, a completely new political and moral system. In Iron Curtain, Pulitzer Prize-winning journalist Anne Applebaum describes how the Communist regimes of Eastern Europe were created and what daily life was like once they were complete. She draws on newly opened East European archives, interviews, and personal accounts translated for the first time to portray in devastating detail the dilemmas faced by millions of individuals trying to adjust to a way of life that challenged their every belief and took away everything they had accumulated. Today the Soviet Bloc is a lost civilization, one whose cruelty, paranoia, bizarre morality, and strange aesthetics Applebaum captures in the electrifying pages of Iron Curtain.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Doubleday Publishing</p>
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		<title>Dario Fertilio</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 08:19:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dario Fertilio (Modena, 9 ottobre 1949) è un giornalista e scrittore di origine dalmata. Autore eclettico, alterna  saggio e romanzo, racconto e fantasia, intervista e conversazione, scritto politico e meditazione. Dal 1972 si occupa di letteratura, storia, politica al “Corriere della Sera”. Ha fondato nel 1998 i “Comitati per le Libertà”, un movimento internazionale per [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dario Fertilio (Modena, 9 ottobre 1949) è un giornalista e scrittore di origine dalmata. Autore eclettico, alterna  saggio e romanzo, racconto e fantasia, intervista e conversazione, scritto politico e meditazione. Dal 1972 si occupa di letteratura, storia, politica al “Corriere della Sera”. Ha fondato nel 1998 i “Comitati per le Libertà”, un movimento internazionale per l’affermazione dei diritti fondamentali.</p>
<p>Biografia<br />
E’ nato il 9 ottobre 1949 a Modena. Discende da un’antica famiglia dalmata dell’isola di Brazza, presso Spalato. Di cultura mitteleuropea e plurilingue (italiana, croata e tedesca), la famiglia Fertilio si è divisa nel secolo scorso in tre rami principali: italiano (con centro a Milano), croato (a Zagabria) e cileno (a Santiago).<br />
Dario Fertilio è cresciuto a Milano, laureato in lettere all’università Statale, a ventun anni ha iniziato il tirocinio di cronista al Corriere d’Informazione (diretto, come l’altra testata di via Solferino, da Giovanni Spadolini) passando nel 1978 prima agli interni, poi alla redazione politica e infine a quella culturale del Corriere della Sera (dove lavora tutt’ora come uno dei responsabili).<br />
Parallelamente, ha iniziato l’attività di scrittore, cimentandosi in campi diversi. In particolare, lo  affascinano i temi legati alla ricerca della libertà, intesa nel senso più vasto. Dai principi liberali non si è mai allontanato.</p>
<p>Opere</p>
<p>Saggi:<br />
“Il Grande Cervello” (Sugarco) sulle tentazioni autoritarie della casta intellettuale<br />
“Le notizie del diavolo” (Spirali) sulla storia e le tecniche della disinformazione</p>
<p>Romanzi e racconti:<br />
“La morte rossa” (Marsilio), storie di italiani vittime del comunismo, dall’Urss alla Jugoslavia di Tito, al triangolo rosso dell’Emilia e Romagna<br />
“La via del Che” (Marsilio) un reportage avventuroso e una storia d’amore nella Cuba attuale sullo sfondo del mito di Guevara<br />
“Musica per lupi” (Marsilio) su un terribile esperimento carcerario avvenuto nel carcere romeno di Pitesti, fra il 1949 e 1951. Venne definito da Aleksandr Solgenitsin “il più grande atto di barbarie del Novecento”.</p>
<p>Conversazioni e interviste:<br />
“e Milano va” (Mursia, con prefazione di Carlo Tognoli) sui protagonisti della metropoli negli anni Ottanta<br />
“Arrembaggi e pensieri “ (Rizzoli), una conversazione con Enzo Bettiza su giornalismo, letteratura e impegno</p>
<p>Scritti politici:<br />
“Il fantasma della libertà” (Rubettino), per una definizione complessiva della cultura delle libertà.<br />
“Maledetta proporzionale” (Libertates), sui rischi connessi alla frantumazione del consenso e alla mancanza di alternanza del potere; in favore del presidenzialismo, del federalismo e del sistema elettorale maggioritario</p>
<p>Fantasie:<br />
“Teste a pera e teste a mela” (Rubettino), una favola allegorica sulla minaccia totalizzante delle contrapposizioni ideologiche. Ne è stato tratto il balletto “La storia inaudita” di Laura Pulin.</p>
<p>“La lingua degli angeli per principianti” (Skira, con disegni dell’architetto Mario Botta e il balletto di Laura Pulin,“Canto”), un atto di fede nel linguaggio e nelle forze superiori che ci guidano.</p>
<p>Teatro:<br />
“Concerto per carri armati o l’invasione fraterna della Curonia”, (Santio Quaranta), una commedia satirica sull’invasione di Praga e i totalitarismi</p>
<p>Impegno politico<br />
Nel 1998 ha fondato con l’ex capo dei dissidenti russi, Vladimir Bukovskij, i Comitati per le Libertà (vedi), un movimento che ha lo scopo di affermare i principi liberali: diffusione della democrazia nel mondo, libero mercato, federalismo e sussidiarietà, democrazia diretta. Una delle iniziative più famose è la celebrazione del Memento Gulag, la giornata della memoria per le vittime del comunismo, ogni 7 novembre.</p>
<p>Onorificenze:</p>
<p>Premio Walter Tobagi  per “Il Grande Cervello”<br />
Premio Diego Fabbri per “e Milano va”<br />
Premio Alfredo Cattabiani per “La morte rossa”<br />
Premio Niccolò Tommaseo 2008 per la cultura e letteratura dalmata</p>
<p>Collegamenti esterni:</p>
<p>www.libertates.com</p>
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		<title>Francesco Leoncini</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 07:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Attratto fin dagli anni giovanili dall’interesse per le origini della Seconda guerra mondiale, Francesco Leoncini (Venezia, 1946) scelse ben presto, durante il periodo universitario, di dedicarsi agli studi delle relazioni internazionali con particolare riferimento ai rapporti tra Germania e Cecoslovacchia e ai motivi che portarono al Diktat di Monaco nel 1938. E’ del 1976 il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Attratto fin dagli anni giovanili dall’interesse per le origini della Seconda guerra mondiale, Francesco Leoncini (Venezia, 1946) scelse ben presto, durante il periodo universitario, di dedicarsi agli studi delle relazioni internazionali con particolare riferimento ai rapporti tra Germania e Cecoslovacchia e ai motivi che portarono al Diktat di Monaco nel 1938. E’ del 1976 il volume La questione dei Sudeti 1918-1938, edito dalla Liviana di Padova, finalista al IX Premio Acqui Storia, tradotto in tedesco (Reimar Hobbing, Essen) e ristampato nel 2005 dalla Libreria Editrice Cafoscarina.<br />
Partecipe attivo nel 1977 alla “Biennale del dissenso” organizzata a Venezia tra il novembre e il dicembre di quell’anno, che costituì il primo grande appuntamento europeo sulle condizioni “reali” delle cosiddette democrazie popolari, sviluppò tutta una serie di ricerche sui movimenti di opposizione al sistema sovietico in Ungheria, Cecoslovacchia e Polonia. Esse confluirono in due pubblicazioni uscite proprio nel 1989 presso il piccolo ma vivace editore pugliese Piero Lacaita, data la difficoltà, che pareva insormontabile, di far capire alla grande editoria la rilevanza di quelle tematiche.  Si tratta dei due volumi Che cosa fu la “Primavera di Praga”? Idee e progetti di una riforma politica e sociale e L’opposizione all’Est 1956-1981. Raccolta di testi con introduzione e bibliografia, anch’essi ristampati dalla Cafoscarina.  E’ stato successivamente attento osservatore dei processi di transizione avvenuti nei Paesi dell’ex blocco sovietico, rilevandone limiti e involuzioni.<br />
Ha riproposto in Italia la figura e l’opera di Tomáš Garrigue Masaryk, il maggior leader democratico dell’Europa centrale e orientale, e ha tradotto dal ceco, curandone la prima edizione critica,  il suo scritto programmatico del 1918  La Nuova Europa. Il punto di vista slavo uscito presso le prestigiose e purtroppo tramontate Edizioni Studio Tesi di Pordenone, ora distribuito dalle Edizioni Mediterranee di Roma. Sulla base delle sue ricerche e del pensiero masarykiano ha elaborato  un nuovo concetto di “Europa Centrale”, come fascia longitudinale tra il Baltico e l’Egeo (comprensiva quindi dei Balcani), inserita tra l’area tedesca e russa e intesa come secolare terreno di scontro tra le grandi potenze, ragione per cui le crisi che l’hanno caratterizzata vanno viste per lo più quale conseguenza di condizionamenti esterni.  Questa analisi trova espressione nel volume L’Europa Centrale. Conflittualità e progetto. Passato e presente tra Praga, Budapest e Varsavia uscito presso la Cafoscarina.<br />
Si è inoltre occupato, unico tra gli studiosi italiani, di Jan Hus e dell’hussitismo.<br />
Recentemente per l’editore Rubbettino ha promosso e curato le due opere collettanee Alexander Dubček e Jan Palach. Protagonisti della storia europea, con venti contributi tra saggi e testimonianze (2009), e L’Europa del disincanto. Dal ’68 praghese alla crisi del neoliberismo (2011), che unisce alla riflessione storica sull’ultimo cinquantennio puntuali considerazioni sulla situazione delle società contemporanee.<br />
E’membro onorario della Masarykova Společnost [Società Masaryk] di Praga e fa parte della redazione internazionale della rivista storica dell’Accademia delle Scienze Slovacca “Historický Časopis”. Ha ricevuto dal Ministero degli Esteri di Praga la medaglia dei benemeriti della Repubblica Ceca per i rapporti con l’Italia. E’ socio della Deutsche Gesellschaft für Osteuropakunde  di Berlino, la più antica e qualificata associazione tedesca di studi sull’Europa orientale, e consigliere di amministrazione della  Société Européenne de Culture che ha sede a Venezia, fondata nel 1950 dal filosofo della politica Umberto Campagnolo per il dialogo interculturale tra Est e Ovest.<br />
Laureatosi a Padova in Scienze Politiche nel 1970, entrò l’anno successivo come borsista di Storia Moderna alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. E’ stato successivamente contrattista e ricercatore di Storia Contemporanea e docente di Storia dell’Europa Orientale, Storia dei Paesi Slavi e Storia dell’Europa Centrale fino al novembre 2011.</p>
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		<title>America and Katyń</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 08:32:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riportiamo alcuni articoli sulle nuove informazioni da parte del United States National Archives sul massacro di Katyń e il commento pubblicato su Eastern Approaches United States National Archives: Records Relating to the Katyn Forest Massacre at the National Archives The Associated Press: AP Exclusive: Memos show US hushed up Soviet crime Eastern Approaches: Secrets beyond [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/09/katyn.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3218" title="katyn" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/09/katyn.jpg" alt="" width="250" height="181" /></a>Riportiamo alcuni articoli sulle nuove informazioni da parte del United States National Archives sul massacro di Katyń e il commento pubblicato su Eastern Approaches</p>
<p><strong>United States National Archives: <a href="http://www.archives.gov/research/foreign-policy/katyn-massacre/index.html" target="_blank">Records Relating to the Katyn Forest Massacre at the National Archives</a></strong></p>
<p><strong>The Associated Press: <a href="http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5gkbJog6uD8Oe__PvLlPdqEylp50Q?docId=0ca84f8ff4cf48c3b823c78ed51722ef" target="_blank">AP Exclusive: Memos show US hushed up Soviet crime</a></strong></p>
<p><strong>Eastern Approaches: <a href="http://www.economist.com/blogs/easternapproaches/2012/09/america-and-katy%C5%84?fsrc=gn_ep" target="_blank">Secrets beyond the grave</a></strong></p>
<p>Segnaliamo anche la ripubblicazione del 2009 dell&#8217;indagine del luminare Vincenzo M. Palmieri sui fatti di Katyn del 1943: <a href="http://aisseco.org/katyn-una-verita-storica-negata/">Katyń. Una verità storica negata </a>.</p>
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		<title>Sconto per i soci!</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Aug 2012 08:10:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[AISSECO è lieta di comunicare ai suoi soci che a partire dal 2012 potranno usufruire del 10%  di sconto sugli acquisti presso gli spazi della Libreria Il messaggio dell&#8217;Icona del Centro Russia Ecumenica. Basterà comunicare alla cassa di essere soci di AISSECO. L&#8217;associazione si assume il compito di aggiornare la lista dei soci in regola, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aisseco.org/sconto-per-i-soci/icon/" rel="attachment wp-att-2083"><img class="alignleft size-full wp-image-2083" title="icon" src="http://aisseco.org/wp-content/uploads/2012/01/icon.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>AISSECO è lieta di comunicare ai suoi soci che a partire dal 2012 potranno usufruire del 10%  di sconto sugli acquisti presso gli spazi della Libreria <a href="http://www.russiaecumenica.it/catalog.aspx?cid=174" target="_blank">Il messaggio dell&#8217;Icona del Centro Russia Ecumenica</a>.<br />
Basterà comunicare alla cassa di essere soci di AISSECO. L&#8217;associazione si assume il compito di aggiornare la lista dei soci in regola, ovvero che hanno pagato la quota annuale di iscrizione (linko le info sul pagamento).</p>
<p>La libreria offre non solo una ampia gamma di testi sul cristianesimo orientale oltre, ma anche pubblicazioni di interesse scientifico sull&#8217;Europa Centrale, Orientale e del Sud Est europeo.</p>
<p>&#8220;Il messaggio dell&#8217;icona&#8221; &#8211; Centro Russia Ecumenica, fondato nel 1976 da p. Nilo Ezio Cadonna e don Sergio Mercanzin per aiutare i profughi dall&#8217;URSS e far conoscere la situazione dei cristiani in quel paese, oggi è un centro di informazione sul cristianesimo orientale, un luogo d&#8217;incontro tra credenti e di dialogo ecumenico.<br />
Organizza cicli di conferenze per la conoscenza della spiritualità bizantino-slava, in primo luogo attraverso l&#8217;icona. Offre una vasta scelta di immagini appartenenti soprattutto alla tradizione cristiana orientale (icone, libri, calendari, audiovisivi).</p>
<p>La libreria di trova in<a href="http://maps.google.it/maps?q=via+Borgo+Pio+141++roma&amp;hl=it&amp;geocode=+&amp;hnear=Borgo+Pio,+141,+00193+Roma,+Lazio&amp;t=m&amp;z=17&amp;vpsrc=0&amp;iwloc=r4" target="_blank"> via Borgo Pio 141 </a><br />
Sito: www.russiaecumenica.it</p>
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